10 Novembre 2017

Pezzenti ai turisti Bufera sulle parole del sindaco

il codacons interviene chiedendo le dimissioni del primo cittadino
LA POLEMICA L’ epiteto pezzenti affibbiato dal sindaco Luigi Brugnaro ai turisti che hanno pagato il conto di oltre 500 euro e che si sono lamentati in una lettera ha fatto il giro del mondo. La notizia è stata ripresa non solo dai maggiori quotidiani nazionali, ma anche all’ estero, dove Venezia è nota anche per non essere proprio una città a buon mercato. La schiettezza della frase del primo cittadino ha sollevato un putiferio di reazioni, anche sui social, c’ è chi rincara la dose e si schiera a favore, c’ è chi – come il deputato 5Stelle Mattia Fantinati – le condanna «senza se e senza ma». «Affermazioni indegne e vergognose che offendono Venezia e i veneziani e creano un danno all’ immagine dell’ Italia all’ estero dice invece il presidente nazionale Codacons Carlo Rienzi un insulto al turismo e un incentivo a perpetrare raggiri e scorrettezze a danno degli stranieri che non conoscono la lingua italiana o non hanno dimestichezza con l’ euro». Insomma «dichiarazioni inaccettabili che allontanano il turismo dall’ Italia, e per le quali farebbe bene a dimettersi oggi stesso». Nel dibattito interviene Antonio Augusto Rizzoli, psichiatra veneziano, sottolineando come il locale protagonista dell’ episodio si presenti non come ristorante di lusso ma come una pizzeria di cattivo gusto e come mediamente in città si spendano al massimo 150 euro a testa quando si va al ristorante, «quindi la protesta non sarebbe così ingiustificata». Il giornalista di Report Emilio Casalini definisce il sindaco un genio della comunicazione per non aver assunto una reazione equilibrata tra ristoratore e turisti, senza conoscere alla perfezione le cose, accusandolo di aver scelto l’ insulto. Più pacata ma altrettanto incisiva la reazione di Ennio Fortuna, ex magistrato, che ricorda negli anni 70 un avvocato che difendeva un accusato di omicidio e che sosteneva che la colpa era della vittima. E si chiede chiede «se al buon nome della città fa più danno il conto esagerato (anche se moderato, almeno secondo il sindaco) o la presa di posizione del primo cittadino che taccia di spilorceria i poveri turisti ignoranti?». E consiglia al sindaco di riflettere un po’ di più prima di parlare e di avventurarsi in giudizi affrettati. R.V. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
ennio fortuna

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