PETROLIO
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fonte:
- Il Gazzettino
Torna a salire il prezzo della benzina dopo diverse settimane di tregua. Sulla rete Agip è cresciuta di 3 centesimi al litro e sfonda di nuovo quota 1,2 euro, portandosi a 1,229. Ancora più forte l`aumento per il gasolio, più 5 centesimi.
Per fermare le polemiche con i consumatori, le compagine stanno studiando meccanismi di prezzi più trasparenti. La Erg ieri ha annunciato che da questa settimana modificherài propri listini «nella stessa misura» registrata dai prezzi dei prodotti sui mercati internazionali nei 7 giorni precedenti.
Ogni settimana – hanno annunciato i vertici della società – la compagnia metterà mano ai prezzi di vendita consigliati ai propri gestori per un entità che sarà «della stessa misura della variazione media dei prezzi internazionali (il Platt`s per l`Europa) dell`ultima settimana rispetto a quella precedente, convertita in euro al cambio medio settimanale euro-dollaro».
Un meccanismo che prevede anche un «ammortizzatore» di 0,01 euro al litro che la compagnia potrà usare per «tenere conto della posizione dei concorrenti».
Se sul mercato internazionale Platt`s il prezzo della benzina dovesse registrare, ad esempio, un aumento o una diminuzione media settimanale di 0,03 euro al litro rispetto alla media dei 7 giorni prima (considerato anche il cambio medio euro-dollaro) la Erg trasferirà matematicamente tale variazione in più o in meno sui propri listini, potendo ammortizzare il rincaro o il ribasso di 0,01 nel caso in cui il nuovo prezzo si discosti troppo da quello praticato dai concorrenti.
Il primo commento del Codacons è positivo. «Ci sembra una buona iniziativa per aumentare la trasparenza nel settore – sostiene il presidente Carlo Rienzi – tuttavia riteniamo inutile l`ammortizzatore di 0,01 euro in caso di distacco eccessivo dai concorrenti. Proprio i prezzi più bassi sono l`input per battere le altre compagnie e acquisire maggiori clienti».
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