Petrolio verso quota 50
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fonte:
- L`Unione Sarda
Il greggio arriva a 49,40 dollari a barile
Il governo studia interventi fiscali per alleggerire i rincari
Era una «soglia psicologica». Da ieri potrebbe essere solo il prossimo «allungo». Con l?ennesimo record di prezzo a 49,40 dollari messo a segno a New York, infatti, le quotazioni del petrolio sono ormai a un passo dai 50 dollari al barile. A spingere verso l?alto le quotazioni è l?onda lunga della guerra in Iraq, che travolge anche Londra: e il Brent vola a 45,15 dollari. Anche se la crescita economica europea e Usa sembra al riparo dai rischi del caro-petrolio, in Italia si pensa a come prevenirne gli effetti sulle tasche dei consumatori. Il Tesoro ha allo studio infatti interventi fiscali, che dovrebbero far leva sull?Iva. Misure che hanno ricevuto il placet di Bruxelles, con una precisazione: «Ogni intervento deve essere fatto previo coordinamento».
Gli analistiUna domanda travolgente, un?offerta incerta, e un premio di rischio dovuto all?instabilità in Medio Oriente e alla crisi della Yukos. Per questo le quotazioni del greggio potrebbero salire ulteriormente la prossima settimana, superando i 50 dollari al barile. E per una discesa sotto i 40 dollari bisognerà aspettare almeno la prossima primavera. È questo il quadro a tinte fosche dipinto dagli analisti delle principali banche d?affari. Tutti hanno dovuto ritoccare al rialzo le previsioni. E se dovessero avverarsi le ipotesi più pessimistiche, il greggio potrebbe arrivare a 60 dollari al barile, secondo Bnp Paribas.
I riflessi sulla bollettaUna stangata di 500-600 euro è in arrivo in autunno per le famiglie italiane. Un nuovo salasso che questa volta sarà imputabile a sole 4 voci: benzina, luce, gas e riscaldamento. La stima è dell?Intesaconsumatori. A incidere in modo più pesante in termini di rincari, spiegano le quattro associazioni che formano l?Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), sarà la benzina. Secondo i calcoli fatti dai rappresentanti dei consumatori, infatti, la benzina in un anno è aumentata di 0,130 euro al litro (cioè circa 250 delle vecchie lire), passando da 1,050 euro agli attuali 1,180. In pratica ogni 1.000 litri, in un anno gli automobilisti italiani spendono 130 euro in più. Dopo l?estate le famiglie italiane si troveranno di fronte altri due nuovi rialzi in bolletta: quello della luce, stimato in 40-50 euro annui in più, e quello del gas, valutato nell?ordine degli 80-100 euro in più. Per il prezzo del combustibile per riscaldamento (oggi a 0,960 euro al litro quasi 3 volte superiore al prezzo medio europeo), inoltre, le famiglie italiane dovranno stanziare 130-150 euro in più.
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