Petrolio, stangata per le famiglie
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA – Il petrolio costa caro agli italiani. Quest`anno l`Italia si appresta a pagare una bolletta per l`approvvigionamento di greggio dall`estero di oltre 22 miliardi, il massimo degli ultimi 20 anni. I rincari dei prezzi internazionali, che quest`estate sono arrivati fino al picco di quasi 71 dollari al barile, si tradurranno così a fine anno in una aggravio in fattura rispetto al 2004 di oltre 5 miliardi per il nostro paese, ancora largamente dipendente dal petrolio per la produzione di energia. Le stime sono dell`Unione petrolifera e riflettono l` andamento del barile: nei primi nove mesi del 2005 l`Italia ha visto rincarare il costo del petrolio importato di quasi il 41%. Un aumento legato all`impennata delle quotazioni internazionali della materia prima (+44,4%), solo in parte mitigata dal cambio euro dollaro (+2,5%). Da qui la convinzione del presidente dell`Up, Pasquale De Vita, secondo cui la soglia dei 22 miliardi sarà con ogni probabilità superata: “ci andiamo, andiamo oltre“, ha detto De Vita, spiegando però che molto dipenderà anche dall`andamento delle quotazioni del greggio da qui a fine anno. Rispetto alle impennate di fine agosto a 70,85 dollari (quando Katrina sconvolse gli Stati meridionali degli Stati Uniti), i prezzi si sono infatti progressivamente raffreddati, scendendo negli ultimi giorni sotto i 58 dollari al barile, il minimo da luglio. Accanto al rallentamento del greggio, ad incidere sulla fattura complessiva potrebbe anche essere il calo dei consumi: ad ottobre la domanda è infatti diminuita del 4,5% ed altrettanto marcata è stata la riduzione dall`inizio dell`anno. Se le stime dovessero essere confermate, l`aumento rispetto allo scorso anno dovrebbe essere quasi di un terzo: dai 16,8 miliardi di bolletta petrolifera pagati nel 2004, si salirebbe ad oltre 22, con un rincaro cioè di più di 5 miliardi di euro. Il livello più alto, in termini reali dal 1985, quando in tempi di choc petroliferi l`Italia pagò oltre 32 miliardi. E i costi dovrebbero salire anche per la fattura energetica complessiva (comprensiva cioè anche di elettricità, gasolio e gas): dai 29,2 miliardi dello scorso anno si passerebbe infatti quest`anno a circa 36 miliardi. Gli effetti potrebbero farsi così sentire già dal primo gennaio prossimo sulle tasche dei cittadini con aumenti sulle bollette di luce e gas stimati rispettivamente, del 3% e del 5,5%. Con un impatto sulla spesa delle famiglie italiane che, secondo le previsioni del Rie, potrebbe essere di oltre 60 euro l`anno in più. E, intanto, per quest`anno i consumatori dell`Intesa stimano che il caro-bolletta petrolifera si sia tradotto, per ogni famiglia, in un aggravio sul bilancio di circa 500 euro, tra bollette, carburanti e altre voci legate ai prodotti petroliferi. Come dire, piove sul bagnato.
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