Petrolio, revisioni fallite. Il Codacons si appella al Governo
Prosegue la corsa del prezzo del petrolio che segna nuovi record sfondati poi puntualmente ogni giorno. Come logica conseguenza si ritoccano i prezzi di vendita nei distributori di carburante: oggi da Shell, secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia, la benzina verde costa 1,402 euro al litro.
Non contando il bonus fiscale, pari a 2 cent per litro, il prezzo proposto dai “distributori con la conchiglia“ sarebbe il più alto mai offerto al pubblico: 1,422 euro per litro.
Previsioni fallite
Contro le previsioni degli analisti, il greggio ieri ha sfondato quota 115$/barile, ipotizzato come punto di massimo della parabola che rappresenta questa, che possiamo chiamare a tutti gli effetti, crisi petrolifera.
Rimangono solo parole i segnali d`allarme lanciati da molti Paesi sull`orlo della crisi alimentare, causata dal continuo rincaro dei prezzi del carburante che si riperquotono sui costi di produzione dell`agricoltura.
La situazione mondiale, anche questo si ripete da più parti, non giustifica un prezzo così gonfiato poiché, potrebbe essere paragonata a quando la quotazione del greggio era intorno ai 45 massimo 50 dollari al barile.
E`colpa della speculazione quindi, una speculazione miope e che non capisce che proporre ricavi alti sul fronte petrolifero determina perdite ingenti e sofferenza nelle economie di molti Paesi.
In Italia
Il nostro Paese sconta la sua posizione storica: “ultima tra le grandi, prima tra le piccole“: soffriamo molto più del resto d`Europa, ma fortunatamente anche molto meno dei paesi in via di sviluppo.
Il Codacons ha chiesto al Governo, sia attuale che futuro, di promuovere “l`apertura immediata della vendita di carburanti presso la grande distribuzione“, demolendo un`anomalia del tutto nostrana, e “l`installazione dei benzacartelloni in tutti i quartieri delle cittá“; un sistema, forse un po`puerile, che dovrebbe mostrare al pubblico gli esercenti più virtuosi nel ritoccare i listini.
La realtà è che più della metà della spesa alla pompa per i cittadini Europei finisce in tasse e nessuno Stato, tantomeno l`Unione, da segnali concreti.
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