29 Aprile 2008

PETROLIO: RECORD A UN PASSO 120 DLR, VOLA ANCHE BENZINA

Il petrolio ormai a ridosso dei 120


dollari al barile incassa un nuovo record e si trascina dietro i


listini dei carburanti, portando la benzina verde su nuovi


massimi storici. A farne le spese saranno soprattutto le


famiglie, con aumenti che i consumatori quantificano in un


aggravio fino a 600 euro l`anno. E come se non bastasse, con la


scadenza del bonus fiscale, giovedì scatta un nuovo aumento di


2 centesimi ai distributori, che rischia di rendere


particolarmente salato anche il prossimo ponte del primo maggio


per chi deciderà di mettersi in viaggio in auto.


Il petrolio ha messo oggi a segno un nuovo record storico a


119,93 dollari al barile nel mercato after hours, per poi


rallentare la corsa a New York, dove è stato scambiato intorno


ai 118 dollari. A spingere il nuovo record, la chiusura


dell`oleodotto di BP che dal Mar del Nord distribuisce circa il


40% della produzione di greggio britannica, causata dallo


sciopero alla raffineria di Grangemouth. Ha contribuito anche il


perdurare delle tensioni in Nigeria. Sui massimi oggi anche il


Brent, il greggio di riferimento europeo, scambiato intorno ai


117 dollari al barile a un passo dal record storico di 117,56.


In un anno orami il petrolio è cresciuto del 78%. E secondo


il presidente dell`Opec e ministro dell`energia algerino, Chakib


Khelil, non è escluso che possa arrivare addirittura a 200


dollari al barile: la crescita dell`oro nero, infatti, ha


spiegato Khelil, è ormai agganciata all`andamento del dollaro e


ogni volta che il biglietto verde scende dell`1%, il prezzo del


barile aumenta di 4 dollari al barile. Ma questo, ha precisato


il presidente dell`Organizzazione dei Paesi produttori, vale


anche all`inverso: quindi, se il dollaro si rafforzasse del 10%,


il prezzo dell`oro nero si ridurrebbe di 40 dollari al barile.


Il caro-petrolio ha subito infiammato i prezzi della benzina,


con la verde che ha segnato oggi un nuovo record a 1,414 euro al


litro. A ritoccare al rialzo i listini, portando il prezzo


consigliato ai gestori a questo nuovo massimo storico è stata


la Esso, mentre sono rimasti invariati gli altri marchi, che


comunque già la scorsa settimana si erano portati sui massimi


tra 1,412 e 1,413 euro al litro. Nessun ritocco invece per il


prezzo del gasolio che resta, in quasi tutti gli impianti, a un


soffio da 1,4 euro.


L`impennata degli ultimi mesi nei prezzi dei carburanti


determinerà, secondo il Codacons, una “stangata“ di circa 600


euro annui a famiglia. Adusbef e Federconsumatori calcolano poi


che gli automobilisti che fanno in media due pieni al mese,


dovranno far fronte ad aumenti di 180 euro all`anno per la


benzina e 324 per il gasolio. L`Aci intanto ha chiesto un


decreto legge bipartisan contro il caro-carburante.


Ma l`allarme prezzi per gli automobilisti potrebbe non finire


qui. Dopodomani scade infatti lo sconto fiscale deciso dal


governo in applicazione delle misure previste nella Finanziaria:


dal 1 maggio, quindi, in assenza di interventi immediati, scatta


l`aumento di 2 centesimi al litro, che porterà il costo della


benzina sopra 1,43 euro mentre il gasolio `sfondera“ quota 1,4


euro. Un aumento che renderà particolarmente salato il ponte


del primo maggio per chi si metterà in viaggio in macchina: si


dovranno mettere in conto oltre 12 euro in più per un pieno di


gasolio rispetto all`anno scorso e 7 per un pieno di benzina.

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