PETROLIO: RECORD A UN PASSO 120 DLR, VOLA ANCHE BENZINA
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fonte:
- Ansa
Il petrolio ormai a ridosso dei 120
dollari al barile incassa un nuovo record e si trascina dietro i
listini dei carburanti, portando la benzina verde su nuovi
massimi storici. A farne le spese saranno soprattutto le
famiglie, con aumenti che i consumatori quantificano in un
aggravio fino a 600 euro l`anno. E come se non bastasse, con la
scadenza del bonus fiscale, giovedì scatta un nuovo aumento di
2 centesimi ai distributori, che rischia di rendere
particolarmente salato anche il prossimo ponte del primo maggio
per chi deciderà di mettersi in viaggio in auto.
Il petrolio ha messo oggi a segno un nuovo record storico a
119,93 dollari al barile nel mercato after hours, per poi
rallentare la corsa a New York, dove è stato scambiato intorno
ai 118 dollari. A spingere il nuovo record, la chiusura
dell`oleodotto di BP che dal Mar del Nord distribuisce circa il
40% della produzione di greggio britannica, causata dallo
sciopero alla raffineria di Grangemouth. Ha contribuito anche il
perdurare delle tensioni in Nigeria. Sui massimi oggi anche il
Brent, il greggio di riferimento europeo, scambiato intorno ai
117 dollari al barile a un passo dal record storico di 117,56.
In un anno orami il petrolio è cresciuto del 78%. E secondo
il presidente dell`Opec e ministro dell`energia algerino, Chakib
Khelil, non è escluso che possa arrivare addirittura a 200
dollari al barile: la crescita dell`oro nero, infatti, ha
spiegato Khelil, è ormai agganciata all`andamento del dollaro e
ogni volta che il biglietto verde scende dell`1%, il prezzo del
barile aumenta di 4 dollari al barile. Ma questo, ha precisato
il presidente dell`Organizzazione dei Paesi produttori, vale
anche all`inverso: quindi, se il dollaro si rafforzasse del 10%,
il prezzo dell`oro nero si ridurrebbe di 40 dollari al barile.
Il caro-petrolio ha subito infiammato i prezzi della benzina,
con la verde che ha segnato oggi un nuovo record a 1,414 euro al
litro. A ritoccare al rialzo i listini, portando il prezzo
consigliato ai gestori a questo nuovo massimo storico è stata
la Esso, mentre sono rimasti invariati gli altri marchi, che
comunque già la scorsa settimana si erano portati sui massimi
tra 1,412 e 1,413 euro al litro. Nessun ritocco invece per il
prezzo del gasolio che resta, in quasi tutti gli impianti, a un
soffio da 1,4 euro.
L`impennata degli ultimi mesi nei prezzi dei carburanti
determinerà, secondo il Codacons, una “stangata“ di circa 600
euro annui a famiglia. Adusbef e Federconsumatori calcolano poi
che gli automobilisti che fanno in media due pieni al mese,
dovranno far fronte ad aumenti di 180 euro all`anno per la
benzina e 324 per il gasolio. L`Aci intanto ha chiesto un
decreto legge bipartisan contro il caro-carburante.
Ma l`allarme prezzi per gli automobilisti potrebbe non finire
qui. Dopodomani scade infatti lo sconto fiscale deciso dal
governo in applicazione delle misure previste nella Finanziaria:
dal 1 maggio, quindi, in assenza di interventi immediati, scatta
l`aumento di 2 centesimi al litro, che porterà il costo della
benzina sopra 1,43 euro mentre il gasolio `sfondera“ quota 1,4
euro. Un aumento che renderà particolarmente salato il ponte
del primo maggio per chi si metterà in viaggio in macchina: si
dovranno mettere in conto oltre 12 euro in più per un pieno di
gasolio rispetto all`anno scorso e 7 per un pieno di benzina.
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