Petrolio, per le famiglie un salasso da 479 euro
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fonte:
- L`Unità
Nuovi record per la benzina, da oggi a 1,38 al litro. Ma il 60 per cento se ne va in tasse
Non si ferma la corsa al record dei prezzi della benzina, che ai consumatori italiani costerà quasi 500 euro all`anno. Oggi, negli impianti dell`Agip, i carbu- ranti registrano un nuovo massimo storico con la verde a 1,379 euro al litro ed il gasolio a 1,243. La compagnia del gruppo Eni ha infatti comunicato ai propri gestori il nuovo listino di vendita, indicando un rincaro di 3 centesimi per la benzina e di 2 per il gasolio. Ma sarà solo il primo di una serie di rialzi che riguarderà molti marchi presenti sulla rete italiana, come la Esso (più 0,5 centesimi al litro), la Shell (più 0,8), la Tamoil (più 1,5). Ma il caro-greggio non colpisce solo al distributore di benzina: a fare i conti complessivi ci pensa la Federconsumatori, che stima in 479 euro la stangata che l`impennata dell`oro nero (che ieri a New York ha però ripiegato sotto i 74 dollari al barile) causerà ad ogni famiglia italiana, tra carburanti, bollette della luce e del gas. Si torna così a chiedere un intervento fiscale, visto che l`erario pesa per circa il 60% del costo finale dei carburanti: l`Istituto Bruno Leoni, secondo cui per ogni pieno da 55 euro sono quasi 35 quelli che finiscono in tasse, lancia l`iniziativa “Stop Accise“ per chiedere al nuovo governo “un immediato intervento sulle accise, che costano agli italiani, in proporzione al reddito, più che agli altri europei“. Si calcola, infatti, che le imposizioni su un pieno di benzina al mese per un`auto di media cilindrata equivalgono al 2,65% del nostro Pil pro capite, contro il 2,25% dei francesi, il 2,33% dei tedeschi, l`1,79% degli svedesi. “Solo i portoghesi – sostiene l`Istituto – pagano più di noi, con il 4,61% del Pil pro capite“. Una batosta che incide anche sulle abitudini degli italiani: secondo il Codacons la maggior parte degli automobilisti fa rifornimento per una cifra di 10 o 20 euro, mentre solo uno su cinque fa il pieno quando si ferma al distributore. “Pesa fortemente il fattore psicologico, ossia la paura di vedersi il portafogli svuotato in un solo colpo“ spiega l`associazione dei consumatori, che parla di “filosofia della riserva“ per gli automobilisti raramente superano la metà del serbatoio.
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