Petrolio, nuovo record
-
fonte:
- Corriere Adriatico
ROMA – Iran, Nigeria, ora anche le scorte Usa: ci sono tutti gli elementi per la miscela esplosiva in grado di far partire a razzo le quotazioni del petrolio. Che, puntualmente, anche ieri hanno messo a segno una nuova serie di record, rompendo la soglia dei 73 dollari.
Brent record dopo scorte Usa – E? una giornata sull?ottovolante quella archiviata dagli operatori delle piazze di Londra e New York. Apertura delle quotazioni in negativo, ieri mattina, con molti operatori pronti a scommettere che le scorte degli Stati Uniti, il maggior consumatore di oro nero, sarebbero risultate in aumento e quindi avrebbero tranquillizzato il mercato. Non è stato così. Le scorte americane sono scese di 806.000 barili, smentendo le previsioni degli analisti. I futures a Londra hanno reagito schizzando fino a 73,34 dollari, nuovo massimo record. A New York le quotazioni sono salite sempre più fino ai 72,10 dollari, record per la qualità di greggio Wti, per poi chiudere a 71,90 dollari, in rialzo dello 0,8%.
Benzina verso rincari – Con la corsa del greggio, le compagnie cominciano a ritoccare i prezzi della benzina, che si avvicina al record storico di 1,367 euro al litro raggiunto lo scorso 5 settembre. A mettere mano ai listini ieri è stata l?Agip, che ha deciso un aumento di 2 centesimi per la verde e di 3 centesimi per il gasolio facendo salire i prezzi consigliati rispettivamente a 1,349 e 1,223 euro il litro. ?Se non si arresterà la corsa del caro-petrolio gli effetti sull` inflazione saranno pesantissimi?, avverte il Codacons. Mentre Confesercenti chiede un intervento sulle tasse dei carburanti, per contrastare l?aumento dell?Iva.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Agip, aumenti, Benzina, Confesercenti, gasolio, greggio, Inflazione, Petrolio, Sciopero
