Petrolio, la benzina aumenta
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fonte:
- La Provincia di Como
E per la spesa 50 euro in più La denuncia consumatori: “Il governo intervenga, ormai è un`emergenza“
A pesare l`aumento del costo del carburante per il trasporto delle merci
Record dopo record il petrolio si avvicina a ritmo inesorabile verso la soglia dei 100 dollari a barile provocando una serie di allarmi per la “tenuta“ dei conti delle famiglie. Gli italiani devono infatti fare i conti non solo con il caro carburanti – ieri nuovo ritocco di benzina e gasolio – ma anche con gli annunciati rincari dei generi alimentari su cui pesa l`incremento del prezzo del trasporto dai luoghi di produzione a quelli della vendita. governo “preoccupato“ – Rimane quindi elevata l`apprensione nel mondo politico: “È una cosa veramente preoccupante“, ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, che, denunciando la “paralisi di iniziativa da parte dell`Ue“, propone la formazione di un “consorzio di acquisto per il petrolio“ per contrastare la forza dei paesi venditori. Parole che hanno trovato l`approvazione del Governo, secondo il quale “l`Unione europea è chiamata anche in questo campo ad un impegno diretto“ per prevenire rischi che Bersani indica nell` inflazione e nel “rallentamento della crescita“. Quasi record del greggio – Ieri il prezzo del greggio è salito fino a 98,62 per poi ripiegare in giornata fino ai 96,42 dollari degli ultimi scambi a New York. La serie costante di rialzi ha portato, inevitabili, ripercussioni sui prezzi dei carburanti: la benzina veleggia verso quota 1,4 euro al litro, un record toccato il luglio 2006, quando toccò gli 1,409 euro. E non è detto che la corsa si arresti. Perchè se il gasolio ha nuovamente ritoccato i suoi massimi, raggiungendo gli 1,268 euro al litro, sembrano esserci ulteriori margini di rialzo: si parla di altri 5 centesimi per la verde e di ulteriori 6 cent per il diesel, nel caso in cui, contrariamente a quanto successo sinora, le compagnie petrolifere dovessero decidere di trasferire completamente il rialzo delle quotazioni dei prezzi internazionali sui listini di quelli al consumo. La benzina salirebbe così fino a 1,41 euro al litro ed il gasolio arriverebbe a 1,3 euro. rincari del 2-3% – L`inarrestabile corsa dei carburanti si farà sentire sul portafoglio delle famiglie italiane e in particolare porterà a un rincaro dei generi alimentari del 2-3%, per un esborso di 50 euro annui per nucleo familiare. La stima è del Codacons che ha calcolato le ricadute sulla tavola degli italiani – ma anche nei bar e ristoranti – dei rincari generati nel trasporto delle merci dal boom di benzina e gasolio. “Si pensi a frutta e verdura, carne, latticini, surgelati, e tutti quei prodotti che ogni giorno viaggiano sui camion per raggiungere le diverse città d`Italia – sottolinea il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Non solo, a rischio sono anche i listini praticati in bar e ristoranti. A fronte di questa emergenza prezzi, il Codacons propone al governo di “intervenire sul piano fiscale in favore degli automobilisti e dei cittadini“. Più in generale, vola la spesa per le bollette della luce e del gas: solo negli ultimi tre anni – dal primo gennaio del 2005 – per le famiglie italiane il costo annuo è salito di oltre 270 euro. Allarme bollette – Complice le fiammate delle quotazioni del greggio, le tariffe elettriche e del metano hanno messo a segno aumenti su aumenti. Fino a registrare – secondo un`elaborazione dei dati in base agli aggiornamenti trimestrali compiuti dall`Autorità per l`energia – un aumento complessivo della spesa, nel confronto tra fine 2004 e le prime stime relative al primo gennaio prossimo, di quasi 300 euro. Oltre 102 euro solo per quanto riguarda la luce, più di 168 per quanto riguarda il gas. Agricoltura in ginocchio – Preoccupata per l`incidenza del caro carburante nel comparto alimentare è anche Coldiretti che ricorda che i costi della logistica incidono fino a un terzo per frutta e verdura e assorbono in media un quarto del fatturato delle imprese agroalimentari. La ricetta di Coldiretti per combattere il caro prezzi è quella, dunque, di preferire prodotti locali e di stagione che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere sulle tavole. “Una panacea, oltre che per le tasche – sottolinea Coldiretti – anche per l`ambiente“.
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