Petrolio in calo, benzina ferma
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fonte:
- Il Tempo
Codacons, Adoc e Federconsumatori: ridurre il prezzo dei carburanti di 5 centesimi
Petrolio in calo, benzina ferma Il prezzo del petrolio inverte la rotta e scende sotto i 100 dollari al barile per il timore di un calo della domanda mondiale. A New York il Light crude ieri è arretrato di 1,43 dollari a 99,43 dollari. Al termine della giornata di contrattazioni a New York, il greggio è stato scambiato a quota 101,49 dollari al barile, comunque ben lontano dal record di 110 dollari al barile raggiunto nei giorni scorsi. Adesso i consumatori chiedono che il calo del greggio si rifletta anche sui listini dei carburanti. “Il prezzo del petrolio cala sensibilmente e torna sotto quota 100 dollari, mentre i listini dei carburanti restano stabili alla pompa – sottolinea in una nota il Codacons – un mancato ribasso che pesa per circa 2,5 euro su ogni pieno di benzina, ossia per circa 5 centesimi di euro al litro“. E proprio “di fronte a questa situazione di immobilità dei listini, chiediamo all`Antitrust – scrive il presidente Carlo Rienzi – di intervenire con urgenza al fine di accertare se vi siano o meno speculazioni a danno dei consumatori, anche indagando sui bilanci delle compagnie petrolifere per verificare il loro guadagno a fronte del mancato ribasso dei prezzi dei carburanti“. La completa liberalizzazione della distribuzione carburanti è “ineludibile alla luce delle speculazioni che continuano sui prezzi di benzina e diesel“. è la richiesta avanzata da Federconsumatori che denuncia come di fronte “al calo del prezzo del petrolio sotto i cento dollari al barile“ e alla detassazione decisa dal governo non ci sia stata alcuna forte diminuzione del prezzo della benzina e del gasolio, attesa dall`associazione in “almeno di 7-8 centesimi al litro (portando il prezzo a 1,31-1,32 euro)“. Federconsumatori ricorda che “un centesimo sul prezzo dei carburanti ha l`effetto di stornare dalle tasche degli automobilisti 20 milioni di euro al mese. Per gli utenti, all`anno, vi sono maggiori esborsi di 96 euro di costi diretti e 65 euro di costi indiretti“. “Non sono più sufficienti indignazioni e grida di allarme – sottolinea Federconsumatori – si tratta, una volta per tutte, di arrivare a un profondo processo di liberalizzazione del settore, oggi attuato solo in minima parte, il 5% del mercato, attraverso distributori indipendenti (l`elenco è reperibile gratuitamente sul sito della Federconsumatori) che possono acquisire i carburanti direttamente dal mercato con risparmi di 6-7 centesimi al litro“. Sulla stessa linea l`Adoc, secondo cui anche il recente taglio delle accise sulla benzina “non ha sortito gli effetti sperati: del calo delle accise i consumatori non si sono accorti. Chiediamo venga incentivata l`apertura di impianti non di marca, anche nei centri commerciali“, conclude l`associazione.
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