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17 Settembre 2019

Petrolio e aumento dei prezzi: ecco tutti i rincari per gli italiani, dalla benzina alle bollette

 

di Chiara Lanari Gli incendi nelle raffinerie saudite potrebbero avere pesanti ricadute per le tasche degli italiani con una stangata per benzina e diesel ma anche per i prodotti trasportati.

Gli attacchi con droni alle raffinerie saudite hanno causato seri danni tanto da dimezzare la produzione e di conseguenza far aumentare il prezzo del petrolio. Il Brent ha subito un rialzo di 12 dollari al barile, arrivando a 71,95 dollari, il West Texas Intermediate è cresciuto fino a 63,64 dollari al barile per poi tornare a 60,29 dollari. Il Brent a 66,67 dollari.
Gli effetti sul prezzo della benzina

Le conseguenze, come accennato, sono gravi visto che la produzione si è dimezzata e prima di tornare alla normalità ci vorranno molte settimane se non mesi, secondo quanto riporta il Financial Times.
Ma tutto ciò potrebbe davvero influire sui prezzi di benzina e di altri prodotti di uso quotidiano? La risposta è sì. Per quanto riguarda il carburante, sono molto alte le possibilità di un netto rialzo dei prezzi, aumento che dovrebbe avvenire a breve dopo la calma piatta dell’ultimo periodo considerando che i rincari seguono, solitamente, l’incremento delle quotazioni della materia prima. In buona sostanza gli automobilisti italiani dovrebbero cercare di fare il pieno al più presto se vogliono evitare di toccare con mano gli aumenti.

Conseguenze anche per la spesa alimentare

Ma anche il resto dell’economia sarà toccata dal dimezzamento della produzione del petrolio. Questo, perché, come ha fatto notare Coldiretti, nel nostro paese i trasporti commerciali avvengono per strada e un aumento del carburante avrà delle conseguenze anche su altre voci di spesa, una sorta di effetto valanga. A rimetterci, secondo la Coldiretti, “l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere fino dal 30 al 35% sul totale dei costi per frutta e verdura”. In sostanza, i prodotti che potrebbero subire rincari nei prossimi giorni sono soprattutto quelli alimentari come frutta, verdura, carne e pesce.

Anche il Codacons ha sottolineato come gli incendi nelle raffinerie saudite potrebbero avere pesanti ricadute per le tasche degli italiani con una stangata per benzina e diesel ma anche per i prodotti trasportati. I prezzi di benzina e diesel potrebbero salire di 10 cent di euro, arrivando a 1,800 euro al litro, il diesel 1,695 euro/litro, il che si traduce in 120 euro in più per gli italiani.
Un aggravio a cui si aggiunge quello per i beni trasportati “ circa +200 euro annui a famiglia” sottolinea il Codacons che parla anche di “ricadute sulle bollette di luce e gas e i maggiori costi a carico di imprese e industrie”.

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