Petrolio ancora record, Benzina oltre 1,4 euro
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Il greggio tocca quota 115, 5 dollari per scendere in chiusura a 114,78
Dal primo aprile i carburanti sono aumentati di 2,6 centesimi Jacopo Giliberto Il greggio corre, tocca i 115,54 dollari al barile, e in Italia la benzina straccia il primato di 1,4 euro al litro. Non è il primato assoluto: sembra ancora lontano quel costo che fra l`80 e l`85 (attualizzato con l`inflazione e con l`abbandono della lira) era quasi sempre sopra gli 1,5 euro al litro. E una tornata di rincari è stata rilevata ieri anche per il gasolio, come anticipato martedì dal Sole 24 ore. Nei fatti, il gasolio è a un soffio dalla benzina e in molti distributori il prezzo del diesel sta appena un centesimo sotto quello della verde. Insorgono le associazioni dei consumatori Adoc e Codacons, che chiedono un altro taglio alla quota fiscale che pesa sul listino dei carburanti: in aggiunta ai due centesimi già limati dal Governo uscente, le associazioni chiedono al futuro Governo Berlusconi un colpo deciso di forbice nell`ordine degli 8-10 centesimi. Ma l`Unione petrolifera avverte: le compagnie petrolifere hanno aumentato i listini meno di quanto è salito il costo internazionale. Le quotazioni del greggio sono salite di circa il 20% da inizio anno, mentre dal 2002 a oggi sono addirittura quintuplicate. Questa settimana non c`è stata seduta senza record. Anche ieri il barile ha raggiunto livelli mai toccati in precedenza: 115,54 dollari per il Wti, 113,38 per il Brent. A innescare gli acquisti è stata anche ieri la debolezza del dollaro, tant`è vero che c`è stata una frenata quando il biglietto verde ha recuperato: il Wti per consegna maggio ha chiuso a 114,86 $/bbl (-0,1%), mentre la prima scadenza contrattuale del Brent, giugno, a fine seduta valeva 112,43 $/bbl (-0,2%). Prezzi ancora altissimi, sostenuti non solo dall`andamento dei mercati valutari, ma anche da una serie di inquietudini sul fronte dei fondamentali: la crescita dell`offerta delude e i consumi, almeno in Cina, restano molto forti. Ieri si è saputo che i raffinatori cinesi in marzo hanno accresciuto del 6,8% le lavorazioni di greggio. Rincarano anche le quotazioni internazionali dei carburanti finiti (benzina e gasolio) e ieri in Italia tutte le maggiori compagnie hanno adeguato i listini al consumo. Tra poco, fra l`altro, verrà a mancare lo sconticino fiscale di durata bimestrale introdotto dal Governo Prodi, che scadrà a fine mese. Secondo l`Unione petrolifera, il divario tra i prezzi dei carburanti italiani e quelli praticati nei Paesi che hanno adottato l`euro alla rilevazione del 14 aprile è “in linea con il dato storico“. In particolare, lo scostamento fra Italiae media europea per la benzina è di 3,6 centesimi al litro e per il gasolio sta a 4,3 centesimi. “I fortissimiaumenti registrati dalle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi rilevate dal Platts nelle ultime due settimane sono stati recepiti solo parzialmente dalle quotazioni interne“, affermano le compagnie. Secondo uno studio del Cerm condotto da Fabio Pammolli e Nicola Salerno, in Italia i prezzi industriali dei carburanti sono i più elevati, mentre il Fisco è il più leggero sui carburanti per le auto, e il più pesante sul gasolio per riscaldamento. “Per la benzina senza piombo, tra l`aprile 2003 e il febbraio 2008, i prezzi industria italiani sono stati superiori del 15,4% rispetto alla media di Francia, Germania e Regno Unito “, dice la ricerca
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