12 Aprile 2006

Petrolio al massimo e la benzina rincara






Un altro record storico per il petrolio e i listini delle benzine segnano rincari proprio alla vigilia delle vacanze di Pasqua. L?oro nero ha toccato ieri il massimo assoluto a quota 70,07 dollari. Mentre le compagnie petrolifere hanno aggiornato ancora al rialzo i prezzi di benzina e gasolio. L?Agip ha aumentato la verde di 3 centesimi al litro, portandola a 1,329 euro. Una cifra che in Campania sale ancora se si considera la sovrattassa regionale di 0,034 euro. Perciò il prezzo consigliato dalle compagnie raggiunge 1,363 euro (la cifra che riportiamo nel cruscotto della pagina sotto la testata dell?economia). Ma, alla pompa gli automobilisti pagano ancora di più considerando il ricarico dei gestori. Il gasolio Agip tocca 1,193 euro. Ieri anche la Erg ha annunciato un aumento che la porta a superare quota 1,33 euro. Il rincaro per la verde è di 0,016 euro al litro in più, così si sale a 1,333 euro. Ma questo è solo l?apice di un?ascesa che è iniziata oltre cinque anni fa. Il Codacons ha calcolato che il prezzo del gasolio, dal 2001 a oggi, è aumentato del 37,6%. Un rialzo addirittura superiore a quello della benzina, il cui prezzo è cresciuto di poco meno del 23%. Cifra, quest?ultima, che in Campania sale ancora tenendo conto che all?inizio del 2004 è stata introdotta la sovrattassa regionale di 0,034 euro. Quindi, in cinque anni il rincaro nella regione è stato di oltre il 25%. Quali sono stati i motivi che hanno determinato l?impennata del petrolio e di conseguenza delle benzine? Anzitutto, la speculazione collegata alle vicende dell`Iran, acuitasi dopo che nei giorni scorsi il New Yorker ha riportato la notizia (smentita da Washington) secondo cui gli Stati Uniti starebbero valutando l`opzione di un intervento con bombe nucleari tattiche contro postazioni sospette iraniane. A fare il mercato soprattutto i fondi di investimento, che intendono diversificare gli asset in un momento a loro favorevole, ovvero sfruttando la debolezza di fondo del dollaro. Il petrolio Brent ha così toccato nella mattinata il nuovo massimo assoluto a 70,07 dollari, per poi scendere un po? nelle ore successive. Il precedente record (68,89) risaliva allo scorso 30 agosto. In sintonia si è mosso sul circuito del Nymex l`analogo future di riferimento sul Wti, che nel durante ha toccato il massimo di 69,45 dollari. Contribuiscono all?impennata le persistenti tensioni in Nigeria (dove la produzione è stata ridotta del 20%) e la vicina stagione estiva che prelude sempre a un aumento dei consumi di benzina nell`emisfero settentrionale, quello più industrializzato. Indfine, ad alimentare il fronte speculativo, che ha portato il brent ad apprezzarsi di quasi il 17% nel giro di un mese (+15,7% il Wti), ha contribuito anche l`entrata in vigore di norme ambientali più rigide sulla composizione delle benzine negli Usa. Da maggio molte raffinerie non produrranno più prodotti con certi tipi di additivi, e questo rischia di creare una debolezza nell`offerta proprio nel momento clou dell`anno.

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