9 Giugno 2000

?PETROLIERI: NE? RECORD, NE? MULTA??

    640 MILIARDI: UN?INEZIA CHE NON SERVIRA? A BLOCCARE IL ?CARTELLO? I CONSUMATORI IN CORTE D?APPELLO PER IL RISARCIMENTO DANNI NON INFERIORE A 7000 MILIARDI

    Di fronte ad un fatturato annuo di 100.000 miliardi del settore petrolifero, la ?multa? di 640 miliardi non svolge alcun ruolo deterrente per impedire il proseguimento delle attività di cartello dei petrolieri. E? ovvio che se l?Antitrust ha accertato che 1400 miliardi circa sono stati indebitamente sottratti ai consumatori la multa, come consente la legge, doveva essere almeno commisurata a tale cifra. Ossia si doveva assicurare innanzitutto la restituzione del maltolto, facendo sì che le attività presunte illegali non dessero alcun frutto alle compagnie, e poi si poteva parlare di ?multa?. Con questa cifra ridicola, invece, i petrolieri hanno comunque messo in cassa circa 700 miliardi non dovuti ricevendo la convalida e il premio per attività illegali. Se ora l?avvocatura dello Stato non si farà avanti per chiedere il resto, il CODACONS andrà in Corte d?Appello per ottenere il giusto risarcimento per i consumatori e sarà a fianco dell?Antitrust dinanzi al TAR.
    Secondo i calcoli del CODACONS, basati sul prezzo al consumo praticato dai mille distributori indipendenti (150, 200 lire in meno al litro), la somma indebitamente fatta pagare in più agli automobilisti è dell?ordine dei 7000 miliardi, considerato che l?industria petrolifera fattura ogni anno 100.000 miliardi per le benzine.

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