27 Gennaio 2008

Petizioni, reclami e class action, la battaglia continua

IN BRIANZA le caselle piangono e i sindaci chiedono un incontro urgente a Poste Italiane per risolvere il problema alla radice. Che l`assunzione di 4 mila precari serva a scongiurare altri periodi neri se lo augurano tutti da Monza fino alle rive dell`Adda, ma di parole finora ne sono state dette tante. Anzi troppe. Specialmente se c`è in gioco la competitività della Silicon Valley italiana, e non quisquiglie. Dopo la clamorosa decisione degli utenti monzesi di promuovere una “class-action“, una causa di massa per ottenere il risarcimento sotto la tutela del Codacons, la Brianza Est tenta la strada della mediazione. Adriano Poletti, sindaco di Agrate e presidente dei Comuni del Circondario del Vimercatese, è stato delegato da una ventina di colleghi ad incontrare la Direzione provinciale dell`Ente. “Sto scrivendo una lettera dai toni decisi – spiega il presidente – è difficile concedere un briciolo di fiducia alle Poste, visto quello che sta accadendo“. LE CASSETTE sono vuote a macchia di leopardo da settimane, raccomandate e bollette arrivano a singhiozzo, oppure non arrivano affatto. Il problema riguarda centri grandi e piccoli. A Vimercate, città di 27 mila abitanti, il sindaco Paolo Brambilla è stato costretto ad affidare la distribuzione dell`informatore comunale a una società privata. “Il giornalimo non arrivava più alle famiglie – spiega – abbiamo ricevuto una valanga di reclami“. Ma la lista è lunga, si va da Cavenago a Vaprio d`Adda, dove i residenti, stanchi di subire, hanno promosso una petizione. Intanto i sindaci della riviera convocano un vertice per giovedì. “Dobbiamo decidere il da farsi“, annuncia Roberto Milanesi, primo cittadino di Trezzo e presidente dei 12 Comuni dell`Adda. La senatrice del Pd Emanuela Baio che risiede a Bernareggio e ha vissuto sulla propria pelle l`odissea delle raccomandate che non arrivano, ha investito del problema il Ministero, ottenendo che il monitoraggio della situazione fosse affidato a una società esterna a Poste Italiane. “In gioco c`è la competività del sistema Brianza – spiega la parlamentare – le aziende fanno viaggiare documenti importanti in busta, è inconcepibile che la prioritaria non arrivi da questi parti“. Un tasto, quello economico, sul quale battono anche i sindaci. “Siamo di fronte a un fatto inaccettabile che sta danneggiando migliaia di famiglie e di imprese `tagliate fuori` dal mondo – rincara Poletti – nell`incontro chiederemo un piano per risolvere la situazione contingente e prevenire disagi futuri. Sappiamo che c`è in atto un processo di riorganizzazione, ma non si può scaricarne i costi su utenti inermi“. Sergio Colombo, responsabile dello sportello consumatori della Cisl Brianza, non ricorda di avere mai visto una cosa del genere. “E` la prima volta che ci troviamo di fronte a un caso così eclatante di ritardi e di posta non consegnata – spiega – stiamo valutando se presentare un esposto per mancato servizio“.

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