31 Maggio 2002

Petizione per il piano-parcheggi

Impossibilità di reperire aree per i residenti ed elevati canoni di pagamento annuali

Petizione per il piano-parcheggi




San Donà.
Continua a far discutere il piano urbano di sosta nel centro cittadino, entrato in vigore all`inizio dell`anno. Dei problemi sollevati dai cittadini si è fatta carico la neocostituita sezione del Codacons (Coordinamento associazioni per la tutela dell`ambiente e dei diritti di utenti e consumatori), che ha sede in via Ferro 1, e che è presieduta dall`avvocato Francesco Mario d`Elia.

Il Codacons ha inviato all`amministrazione comunale una petizione, sottoscritta da 400 persone, in cui viene chiesto un incontro per approfondire le varie tematiche e per verificare se le richieste dei cittadini possono essere accolte, senza stravolgere il “Piano parcheggi“, e ciò per un contributo migliorativo di una iniziativa che viene considerata lodevole.

Nella petizione, ricordando che la città non è dotata di un servizio pubblico di trasporto di persone, si rileva che i residenti e coloro che lavorano nelle zone limitrofe a piazza De Gasperi, via ferro, via 13 Martiri, via Eraclea sono impossibilitati al parcheggio delle loro autovetture “per la non presenza di parcheggi liberi ad una ragionevole distanza“.Viene evidenziato, inoltre che i limitrofi e lontani parcheggi liberi delle vie Zane, Don Bosco, Eraclea e Verdi sono permanentemente occupati dai frontisti o da coloro che si recano negli uffici pubblici e privati.

Nella petizione, oltre ad evidenziare che la maggioranza dei fabbricati nelle suddette zone sono privi di parcheggi privati, con la conseguente quasi impossibilità di parcheggio nelle vie limitrofe per gli stessi residenti, viene rilevato, inoltre, che i canoni richiesti per gli abbonamenti annuali per parcheggio sono elevati e che i maggiori costi andrebbero addebitati “a coloro che occasionalmente si recano con la loro autovettura nel centro di San Donà“.

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