Petizione firmata da seicento genitori «Salvate la scuola materna di Cedda»
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fonte:
- La Nazione
di PAOLO BARTALINI «ABBIAMO raccolto, per adesso, più di seicento firme. E’ la nostra ?battaglia di civiltà’ che va avanti, per salvare dal rischio chiusura la scuola materna statale di Cedda.» Lo afferma Micaela Marcelli , come genitore e anche nel ruolo di presidente del comitato che si è formato proprio con l’ idea di ?salvare’ il plesso della località in territorio poggibonsese lungo la via Chiantigiana. Una delle iniziative è proprio il lancio della petizione, sostenuta dal Codacons (Coordinamento di associazioni per la tutela dell’ ambiente e dei diritti di utenti e consumatori), ente che ha in qualità di responsabile per la provincia di Siena l’ avvocato Tiziana Vigni : «Crediamo che Cedda sia il luogo ideale per la crescita dei bambini – afferma l’ avvocato – lontano dal traffico e in una collina immersa nel verde. La natura come progetto educativo, insomma. Ed è il motivo per cui abbiamo deciso di affiancare i promotori. Non è nostra intenzione inasprire la lotta, questo no. Siamo in presenza di un confronto con l’ amministrazione comunale. Ci siamo incontrati con il sindaco, che ha dimostrato nell’ occasione correttezza e disponibilità all’ ascolto. Comprendiamo pure le difficoltà di natura economica nelle quali si trovano oggi a operare le istituzioni locali. Però vorremmo che la valutazione in atto sul futuro di questa scuola dell’ infanzia, si concludesse nella direzione da noi auspicata e quindi verso la regolare prosecuzione dell’ attività didattica. Cedda – termina l’ avvocato Vigni – è un piccolo faro, riguardo alla qualità della vita e alla salute dei più piccoli. Un esempio di ubicazione, direi». PER IL COMITATO, la presidente Marcelli ripercorre in sintesi alcune delle tappe della vicenda: «Ci siamo mossi fin dai primi mesi dell’ anno, tra gennaio e febbraio – spiega – quando sono iniziate a circolare delle voci che sembravano, a nostro giudizio, il preludio al peggio. Abbiamo inviato lettere all’ amministrazione comunale e alla Regione Toscana. Le successive dichiarazioni tendevano ad allontanare i pericoli, almeno per l’ immediato. Ma noi chiediamo delle certezze, non ipotesi. Per questo ci siamo affidati anche al Codacons per dare il via alle adesioni al nostro appello. E a settembre – sottolinea la presidente Marcelli – riprenderemo il discorso per fare di nuovo il punto della situazione».
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