15 Dicembre 2002

Petizione anti-tassa sul gas

Petizione anti-tassa sul gas

Promossa dalla Federconsumatori che invita a firmare nei comuni di residenza

La Federconsumatori, preoccupata pure per un?inflazione che corre verso il 2,8% propone – come si legge in una nota della responsabile territoriale Silvia Padovani – le seguenti iniziative: fare accordi di calmierazione dei prezzi con i commercianti, ma soprattutto intervenire su: modernizzazione del settore energia elettrica, Iva sul gas, Rc auto, riforma del settore carburanti e rinegoziazione dei mutui agevolati ? i cosiddetti ?usurai? ? all?8,42%, come vuole una legge approvata nel 1999.
Ora per quanto riguarda il primo punto, il 22 novembre è stato firmato un accordo per il mantenimento dei prezzi dei prodotti natalizi ? 30 prodotti alimentari, 9 prodotti per l?abbigliamento, 9 prodotti per la casa ? e per prolungare l?esperienza ?Prezzo Amico? che vede coinvolti 70.600 esercizi a livello nazionale. L?accordo è stato firmato dalla Confesercenti con l?Intesa Consumatori, di cui fanno parte, oltre a Federconsumatori, Codacons, Adoc e Adusbef.
Per quanto riguarda l?Iva sul gas, l?Intesa Consumatori promuove la raccolta di firme per una petizione popolare per abbassare tramite decreto l?Iva sul gas da riscaldamento dal 20% al 10%. L?Intesa ha preso l?iniziativa di proporre il testo di una legge che ridefinisca l?applicazione dell?Iva sul consumo di gas metano adottando l?aliquota unica del 10% su tutti i consumi domestici, perché questa appare una misura di equità e perché risponde al criterio di favorire l?uso di combustibili non inquinanti e il cui approvvigionamento non sia gravato dalle incertezze e dalle oscillazioni di prezzo di prodotti petroliferi.
In questa occasione, l?Intesa dei Consumatori vuole che sia affrontata un?altra annosa questione: quella della tassa sulla tassa. In base alla direttiva n. 388 del ?77 il consumatore ha sempre pagato l?Iva anche sulle imposte e tasse che gravano sui consumi di gas. Si tratta di una misura vessatoria, sostiene la Federconsumatori, un modo ingiusto per aumentare il prelievo fiscale, una norma sbagliata anche se proviene dall?Europa.
I cittadini possono apporre la loro firma nel Comune di residenza dove è già stata depositata la modulistica. «Vista l?importanza di detta petizione – conclude Silvia Padovani – invitiamo i cittadini non solo ad andare a firmare, ma a pubblicizzare questa nostra iniziativa».

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