28 Marzo 2014

Pet Tac, ora è lite sui rimborsi

Pet Tac, ora è lite sui rimborsi

LECCE – «La Regione Puglia, condannata dal giudice di pace a rimborsare i soldi pagati dai cittadini per fare la Pet Tac presso lo studio Calabrese a prezzo pieno, ci aveva chiesto uno sconto. Richiesta respinta in quanto fortemente riprovevole sul piano etico e giuridico». Parole dure scagliate dall’ avvocato Massimo Todisco, responsabile dell’ ufficio legale del Codacons di Lecce, contro l’ ente di Via Capruzzi, nel bel mezzo della diatriba giudiziaria conclusasi con il pignoramento di circa 70 mila euro nella Tesoreria regionale. Soldi che la Regione avrebbe dovuto pagare ai pazienti per effetto di una raffica di sentenze di condanna. Nel raccontare il retroscena, Todisco si dice profondamente indignato per l’ atteggiamento «di una Regione rimasta sorda alle legittime richieste dei cittadini che avevano dovuto rivolgersi a una struttura privata per poter fare un esame strumentale non garantito dalla Asl nella provincia di Lecce». Todisco spiega: «Da Bari hanno cercato in tutti i modi di evitare il pagamento dei rimborsi, ma quando un funzionario dell’ Ufficio Ragioneria della Regione ci ha chiesto lo sconto sulle cifre che i malati oncologici hanno dovuto pagare per la Pet Tac, abbiamo capito che dovevamo procedere con il pignoramento delle somme in Tesoreria, anche se questo non significa che quei soldi siano disponibili. Un atteggiamento riprovevole dal punto di vista etico perché stiamo parlando di 800 euro a prestazione, nulla in confronto alle cifre che la stessa Regione versa per le consulenze legali esterne. Mentre sul piano giuridico non ci sono giustificazioni, dal momento che sarebbe di gran lunga più conveniente pagare il dovuto, piuttosto che continuare, come sta avvenendo, il braccio di ferro nei Tribunali». Nei giorni scorsi la Regione è stata condannata per la nona volta al risarcimento. La sentenza è stata depositata dal giudice di pace di Lecce, Giuseppe Paparella, a conclusione del giudizio promosso da tre malati oncologici salentini difesi dallo stesso Todisco. Il giudice ha disposto che tutti i costi sostenuti per le Pet Tac eseguite presso il centro radiologico Calabrese di Cavallino devono essere integralmente rimborsati ai pazienti, respingendo le argomentazioni secondo cui il budget assegnato dalla Regione Puglia fosse esaurito il giorno dell’ esame. Finora l’ hanno avuta vinta in tutto 50 pazienti che, tra il 2011 e il 2013, si sono dovuti sottoporre al costoso esame accollandosene integralmente le spese. Malgrado un indirizzo giurisprudenziale ormai costante, la Regione Puglia ha ottemperato solo alle prime due sentenze, omettendo di pagare le somme che è stata condannata a pagare nelle altre sette pronunce giudiziali appellate davanti al Tribunale di Lecce. Antonio Della Rocca RIPRODUZIONE RISERVATA.

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