22 Febbraio 2002

PESCHIERA da non dimenticare

PESCHIERA da non dimenticare. Evidentemente le due trasmissioni radiofoniche che il giornalista Oliviero Beha aveva dedicato all`acquedotto non erano bastate per fare luce sul problema della sicurezza. E così in diretta su Radio a colori ieri mattina è tornato anche Marco Tiberti responsabile del Codacons provinciale per spiegare i «limiti» ancora esistenti in questo acquedotto che copre il 90 per cento del fabbisogno della Capitale. Una rete metallica di due metri di altezza e lunga duecento metri è stata costruita nel periodo a rischio ma ancora esistono sul posto zone «libere» che consentono il libero accesso a chiunque. «Avevamo sollevato il problema delle telecamere ha spiegato durante la trasmissione radiofonica Tiberti ma se n`è fatto ancora niente. Inoltre è sempre possibile comodamente risalire il fiume». In zona si alternano ogni giorno trenta granatieri ma il problema sicurezza rimane a questo punto reale. Dopo le due puntate di Radio a colori del 2 e del 23 ottobre scorso, è iniziata l`attività di controllo delle sorgenti del Peschiera, ma ancora molta strada si deve percorrere in questa direzione. Intanto Beha mette in rete la cartografia completa dell`acquedotto dove sono indicati punto per punto le zone d`accesso. cartografia disponibile anche soltanto richiedendola all`Acea. Altro che terroristi.

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