16 Settembre 2010

PESCARA Uscito dalla porta, il pedaggio sull’ asse attrezzato rientra dalla finestra.

Non si pagherà al casello (troppo oneroso costruirli), ma si pagherà comunque passando sotto barriere elettroniche che registreranno il numero di targa. Resta da vedere se gli automobilisti dovranno munirsi di un bollino sul quale caricare i vari transiti con i relativi costi. Quel che è certo è che si pagherà: il Governo si appresta a pubblicare un apposito Decreto davanti al quale gli enti pubblici saranno costretti ad alzare le mani. In Abruzzo ci ha provato soltanto la Provincia di Pescara e il presidente Guerino Testa, pur ribadendo la sua contrarietà al pedaggio, ha ammesso che le Amministrazioni non possono fare più nulla, semmai il loro compito può essere quello di sostenere dall’ esterno la battaglia delle associazioni dei consumatori. Tra queste, il Codacons è deciso ad andare fino in fondo, come ha affermato il presidente nazionale Carlo Rienzi subito dopo aver appreso la decisione dell’ Anas. L’ Azienda ha appena pubblicato il bando di gara per la realizzazione di un sistema di pedaggio elettronico da installare in tutta Italia, compreso l’ asse attrezzato Pescara-Chieti. L’ appalto è costituito dalla fornitura di un sistema di riscossione senza barriere, da installare su autostrade e raccordi gestiti direttamente dall’ Azienda: la fornitura comprende la progettazione dell’ impianto, la fornitura e l’ installazione di tutte le infrastrutture (comprensiva delle opere civili), gli impianti, le licenze, i servizi di controllo e manutenzione del sistema installato e di tutti i suoi componenti, i servizi di gestione operativa del sistema di pagamento dei pedaggi, i servizi di "training on the job" alle strutture Anas per la gestione del sistema di riscossione, il tutto per un importo di 150 milioni di euro. Il presidente dell’ Anas Pietro Ciucci assicura che "con l’ introduzione a regime dei nuovi pedaggi non verranno penalizzati i pendolari, al contrario: stiamo pensando a forme di agevolazioni, a soluzioni di equità per quegli utenti che usano di più le autostrade e i raccordi interessati con abbonamenti a prezzi scontati. Di certo, il problema può essere risolto senza rimettere in discussione un provvedimento che ci viene richiesto per legge". Nel frattempo si rinfocola la polemica con il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci che attacca: "I furbetti del Pdl fanno finta di niente davanti alla tassa più pesante degli ultimi venti anni. Ma adesso è il momento di una mobilitazione ad ogni livello istituzionale". A replicargli ci ha pensato Filippo Piccone, coordinatore abruzzese del Pdl: "Il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, esponente del Pdl, è stato il solo a presentare ricorso prima al Tar e poi al Consiglio di Stato, e al suo fianco non c’ era neppure uno dei 46 sindaci della provincia di Pescara, neppure quelli di centrosinistra".

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