27 Novembre 2007

Pescara Stangata sui conguagli dell’acqua

Pescara Stangata sui conguagli dell’acqua Bollette di oltre 2mila euro I cittadini contro l’Aca

FRANCAVILLA. Stangata di Natale con i conguagli a tre zeri sulle bollette dell’acqua. Il regalo sotto l’albero arriva dall’Aca, che ha colto alla sprovvista centinaia di utenti che negli ultimi giorni si sono visti recapitare bollette a conguaglio, per i consumi del biennio 2005-2007 o addirittura degli ultimi 4 anni, con importi variabili fra diverse centinaia e migliaia di euro. Le cifre possono essere corrisposti in un’unica soluzione, o rateizzate in quattro mesi, da novembre a febbraio 2008. Il tutto, indipendentemente dall’entità della somma reclamata, che se nei casi meno pesanti si aggira sui 400-500 euro, in altri supera i 2.400 euro. Ieri mattina all’ufficio dell’Aca, in via Roma, bollette alla mano, gli utenti sono arrivati in massa per protestare. "Ho ricevuto una bolletta a conguaglio di circa 1.200 euro", ha lamentato una donna. "Nessuno è mai venuto a fare la lettura del contatore, e ora per capire cosa è successo devo anche perdere una mattinata di lavoro". "Mi è arrivata la stessa bolletta di conguaglio per due volte", protesta un’altra utente. C’è stato chi, appena ricevuta la fattura da 1.200 euro, è andato a verificare l’effettivo consumo, riscontrando che la lettura comunicata dall’Aca era superiore di quasi 1.000 metri cubi rispetto a quella indicata dal contatore. Uno dei casi estremi è quello relativo a una fattura di 2.420,88 euro relativa al periodo 21 agosto 2003-19 luglio 2007, contestata agli eredi di un utente, i quali si sono rivolti al Codacons per far valere i loro diritti di consumatori. "La cifra è davvero astronomica", commenta il coordinatore provinciale Vittorio Ruggieri. "L’episodio non è l’unico e questo perché l’Aca per molti anni non ha proceduto alla lettura dei contatori. E’ in uso una pessima abitudine da parte delle aziende che gestiscono le utenze domestiche, che ricorrono a fatturazioni presunte per poi accorgersi, con le letture effettive, che i consumi addebitati erano totalmente fasulli. In questo modo", continua l’avvocato del Codacons "molte famiglie si trovano a dover sborsare ingenti somme per consumi che invece dovrebbero spalmarsi in più anni". La carta dei servizi stabilisce che nei Comuni con più di 5mila abitanti l’Aca deve effettuare due letture annue e far pagare i consumi fatturati in quattro rate bimestrali. In realtà, per la gran parte dei cittadini, le fatture dell’Aca vengono recapitate annualmente e la lettura dei contatori i più non la ricordavano da anni, né l’Aca ha mai fatto pervenire agli utenti la cartolina per l’auto-lettura. "A seguito di segnalazioni di cartelle errate, come prima cosa l’amministrazione invita i cittadini a verificare gli effettivi consumi", sollecita il sindaco Roberto Angelucci, che tra l’altro è vicepresidente dell’Ato. "L’Aca non può far ricadere sugli utenti un proprio disservizio. Le quote in conguaglio dovute dovranno essere ridistribuite in modo equo, ripartendole sulle future bollette per lo stesso numero di anni a cui si riferiscono". "Nessuna sospensione del servizio può essere attivata dall’Aca senza preventiva messa in mora dell’utente", ricorda Ruggieri "e nessuna messa in mora può essere fatta in presenza di un reclamo non definito".

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