25 Luglio 2013

Pescara, esplode fabbrica fuochi d’ artificio illesa un’ anziana, la procura indaga

Pescara, esplode fabbrica fuochi d’ artificio illesa un’ anziana, la procura indaga

Da ilGazzettino.it

  

PESCARA – Emergono nuovi dettagli sulla drammatica esplosione di una fabbrica di fuochi d’ artificio, la “Di Giacomo”, a Elice, nel Pescarese. Anziana illesa. È stata trovata miracolosamente illesa l’ anziana di 85 anni che in un primo tempo era stata data per dispersa nel crollo della fabbrica-palazzina saltata in aria a Villa Cipressi. L’ anziana era in un’ ala che ha resistito all’ urto e ora è stata portata nel piccolo ospedale da campo della Misericordia di Pescara. Vigili del fuoco. Dopo la prima violenta deflagrazione, ne sono seguite altre. La seconda è stata quella più violenta che investito una squadra dei Vigili del Fuoco ferendone uno in modo più serio. La prima grande esplosione avrebbe avuto un raggio di quattro chilometri, provocando l’ incendio di alcuni ettari di terreno circostante.BNella zona l’ incidente ha destato dolore, ma anche stupore perchè la famiglia Di Giacomo è conosciuta come una delle più professionali e affermate nel campo dei fuochi pirotecnici. Collina in fiamme. Si è sviluppato un grosso incendio a nord della collina dove è esplosa la fabbrica Di Giacomo. Le fiamme hanno aggredito ulivi e bosco infatti la Guardia forestale ha chiesto l’ arrivo del Canadair per spegnere l’ incendio. Sul luogo del disastro è arrivato anche il prefetto di Pescara, D’ Antuono e in precedenza era arrivato anche il Questore, Paolo Passamonti. Complesse le operazioni di spegnimento dei focolai dentro gli edifici e nei luoghi più a rischio sono all’ opera gli artificieri. Codacons. Subito verifiche urgenti in tutte le fabbriche italiane. Le chiede il Codacons alla luce dell’ esplosione avvenuta oggi in una fabbrica di fuochi di artificio in contrada Sant’ Angelo a Picciano (Pescara). “È solo l’ ultimo di una lunga serie di incidenti avvenuti in tali strutture. Dal 1998 a oggi – osserva l’ associazione di consumatori – si sono registrati in Italia 14 esplosioni all’ interno di fabbriche di fuochi d’ artificio, con 42 vittime accertate, senza contare i decessi provocati dall’ incidente odierno. Un numero di morti impressionante che fa sorgere più di una domanda sul fronte della sicurezza”. “È necessario verificare quanti e quali controlli vengono eseguiti in Italia su tali strutture, e accertare se le misure e le norme relative alla sicurezza siano o meno adeguate. Dopo la nuova esplosione di oggi – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – chiediamo alle autorità competenti di eseguire una verifica straordinaria presso tutte le fabbriche di fuochi d’ artificio esistenti in Italia, allo scopo di garantire al meglio la sicurezza di lavoratori e cittadini”. L’ indagine. Il Procuratore della Repubblica di Pescara, Annalisa Giusti, prenderà in carico l’ indagine per fare luce sulle cause che hanno portato alla tragedia di Villa Cipressi. La zona dell’ esplosione è controllata a vista da Vigili del Fuoco e forze dell’ ordine perchè non è ancora considerata sicura.

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