26 Luglio 2013

Pescara, esplode fabbrica di fuochi: una vittima, otto feriti e tre dispersi

Pescara, esplode fabbrica di fuochi: una vittima, otto feriti e tre dispersi

Uno scenario di guerra. Un morto, otto feriti e tre dispersi per l’ esplosione in una fabbrica di fuochi d’ artificio nel Pescarese, in località Villa Cipressi nel Comune di Città Sant’ Angelo, avvenuta ieri mattina. Si tratta della Pirotecnica Abruzzese Di Giacomo Mauro. Tutte le persone disperse lavoravano nella fabbrica a gestione familiare. Tra queste il proprietario e titolare dell’ azienda, mentre la vittima potrebbe essere il figlio, secondo le prime indiscrezioni non confermate: un ragazzo di vent’ anni che sarebbe stato ucciso dalla seconda esplosione. «Purtroppo non abbiamo più speranze che trovare solo i resti dilaniati dei corpi dei tre dispersi», ha detto il dottor Emanuele Cherubini, responsabile provinciale del 118 di Pescara. La deflagrazione è stata fortissima ed è stata avvertita fino al litorale, a diversi chilometri di distanza. Sul posto sono arrivati, con dieci mezzi e relative squadre, i vigili del fuoco del comando provinciale di Pescara, coadiuvati dai pompieri di Teramo e Chieti per mettere in sicurezza l’ area e spegnere l’ incedio di grosse dimensioni che si è propagato a seguito dello scoppio, e che ha interessato delle colline vicine, per il quale sono stati allertati anche i mezzi aerei. I vigili del fuoco hanno parlato di una situazione «critica», durante la quale sarebbero potute avvenire altre esplosioni. Ce ne sono state infatti due in seguito alla prima, nelle quali un pompiere è rimasto ferito. Con lui sono rimasti leggermente feriti altri tre vigili del fuoco della stessa squadra, tutti raggiunti dall’ onda d’ urto di una delle due esplosioni seguite alla prima principale. Il mezzo con il quale stavano operando è andato completamente distrutto. L’ esplosione avvenuta ieri è solo l’ ultimo di una lunga serie di incidenti avvenuti in tali strutture che, ricorda il Codacons, «hanno determinato in 15 anni 42 morti e decine e decine di feriti nel nostro paese. Dal 1998 ad oggi, si sono registrati in Italia 14 esplosioni all’ interno di fabbriche di fuochi d’ artificio, con 42 vittime accertate, senza contare i decessi provocati dall’ incidente di ieri – spiega il Codacons -. Un numero di morti impressionante che fa sorgere più di una domanda sul fronte della sicurezza». Per il presidente Carlo Rienzi «è necessario verificare quanti e quali controlli vengono eseguiti in Italia su tali strutture, e accertare se le misure e le norme relative alla sicurezza siano o meno adeguate. Dopo la nuova esplosione chiediamo alle autorità competenti di eseguire una verifica straordinaria presso tutte le fabbriche di fuochi d’ artificio esistenti in Italia, allo scopo di garantire al meglio la sicurezza di lavoratori e cittadini». La Procura di Pescara, ha riferito il procuratore aggiunto Cristina Tedeschini, ha aperto un fascicolo per incendio colposo, disastro colposo e omicidio colposo forse plurimo, considerato che ci sono tre dispersi.
 

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