26 Marzo 2006

Pescara Crac Luciani, tutti uniti per il risarcimento

Fondazione consumatori-Comune: tregua sull’interpretazione della legge

FRANCAVILLA. Si va avanti con la richiesta di risarcimento per le 200 famiglie coinvolte nel crac del costruttore Emidio Luciani, che hanno dovuto pagare la casa due volte. La strategia è stata definita ieri all’assemblea tenuta in municipio. Nonostante le schermaglie sull’interpretazione della norma sul fondo di solidarietà, la Fondazione Abruzzo Consumatori e il vice sindaco Giuseppe Pellegrino hanno sancito una tregua in nome della difesa dei cittadini danneggiati dal fallimento. Il presidente della Fondazione, Lorenzo Cesarone, si è presentato all’incontro accompagnato dai responsabili provinciali del Codacons, Vittorio Ruggeri, e dell’Arco, Stefano Di Renzo. Dal canto suo, Cesarone continua a sostenere la tesi interpretativa, avallata dai legali delle associazioni dei consumatori, che considera troppo restrittivo il decreto legislativo 122 del 2005 che istituisce il fondo di solidarietà (finanziato dai costruttori) per indennizzare le vittime dei tracolli finanziari di società immobiliari. "Una buona legge nelle intenzioni", ha ribadito Cesarone, "ma rischia di trasformarsi in una beffa per la maggior parte dei danneggiati da crac del genere. Se la norma non sarà modificata, e noi ci batteremo in questa direzione, potrà accedere al fondo solo chi ha ricomprato la casa all’asta e chi l’ha acquistata, come terzo aggiudicatario, da un compratore all’asta. Sono esclusi coloro che hanno riavuto la proprietà della casa negoziando con le banche che avevano concesso inizialmente il mutuo. Tuttavia, faremo presentare la domanda a tutti i cittadini interessati". Continua a non essere convinto dell’interpretazione data dalle associazioni consumatori il vice sindaco Pellegrino: "Dico, confermo e sottoscrivo che secondo me ci rientrano tutti, non solo i casi elencati da Cesarone. Ma se ci sono dubbi deve essere il ministero a chiarirli, con un’interpretazione autentica. A parte gli scambi d’idee, stiamo tutti dalla stessa parte, per aiutare chi ha dovuto pagare due volte la propria casa". Il presidente Cesarone ha fatto sapere che la Fondazione Abruzzo Consumatori e le altre organizzazioni del settore stanno proprio aspettando la risposta del ministero, ma stando alle notizie trapelate ufficiosamente dovrebbe prevalere la versione dei sindacati. Al di là delle beghe interpretative, nel dibattito a tratti infervorato e condito da reciproche accuse di voler strumentalizzare la vicenda, sono intervenuti alcuni cittadini che hanno posto domande su come e dove fare richiesta, e soprattutto se l’iter non rischia di perdersi nel tunnel della burocrazia. Sulle quote di risarcimento non ci sono ancora parametri fissati dallo Stato. Per presentare la domanda di risarcimento le vittime del crac Luciani possono rivolgersi alle associazioni dei consumatori di Francavilla, l’Arco e l’Adiconsum.

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