16 Settembre 2005

PESCARA: BEVE ACQUA DA UNA BOTTIGLIA E VIENE RICOVERATA D’URGENZA PER INTOSSICAZIONE

IL CODACONS CHIEDE AI NAS DI PESCARA DI EFFETTUARE CONTROLLI IN TUTTA LA ZONA SEQUESTRANDO A CAMPIONE LE BOTTIGLIE NEI NEGOZI PER ACCERTARE EVENTUALI SOFISTICAZIONI

Beve un paio di sorsi d’acqua da una bottiglietta acquistata poco prima in un negozio e viene ricoverata d’urgenza in ospedale. E’ quello che è successo oggi ad una studentessa di Pescara.
Non si conoscono ancora le cause che hanno determinato nella ragazza dolori lancinanti al ventre immediatamente dopo aver bevuto, ma si pensa già ad eventuali sofisticazioni da parte di ignoti.
Il Codacons chiede oggi ai Nas di Pescara di effettuare controlli in tutta la zona sequestrando a campione le bottiglie nei negozi per accertare eventuale sostanze iniettate al loro interno.
L’associazione inoltre propone come forma di tutela per i consumatori ormai troppo spesso coinvolti in episodi di questo tipo, di mettere in commercio confezioni di bottiglie rovesciate, con la fascia che funge da manico nella parte bassa della confezione, in modo tale da scoprire, una volta messa a tavola e capovolgendo la bottiglia, se questa è stata forata.

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