19 Maggio 2003

Pescantina, ghiaia per 20 anni



Dopo la proroga degli scavi già concessa dalla Regione fino al 2024 Franchetto (Margherita) ottiene il primo sopralluogo della commissione tecnica per le autorizzazioni. Il comitato locale: «Finalmente promesse per meno rumori e più rispetto»



A Pescantina visita alla cava di ghiaia in località Bardolino alte di una commissione regionale formata da Andrea Costantini con i tecnici Garro e Case del dipartimento ambiente e cave della Regione Veneto e da alcuni membri della commissione tecnica regionale per l?ambiente e l?ecologia (Ctrae, l?organo tecnico che dà via libera alle cave), accompagnati dal vicepresidente del Consiglio regionale, Gustavo Franchetto (Margherita), che ha sollecitato il sopralluogo. Alla delegazione della Regione si sono uniti l?assessore comunale all?ecologia di Pescantina, Paolo Zecchinelli, e il funzionario Claudio Bordoni. «Il sopralluogo», spiega Franchetto, «è stato richiesto in seguito alle proteste del comitato locale costituitosi nel 2001. Ho ritenuto necessario che gli organi competenti regionali venissero a verificare in loco, sulla base anche di un esposto alla giunta regionale».
Spiega Roberto Rossin, indimenticato patron di Radio Montebaldo ed esponente del comitato: «I disagi per le famiglie residenti dipendono dai continui rumori dell?escavazione, dalle polveri e dal traffico pesante che invade tutto il giorno la strada Moceniga: sembra che fra non molto, nella cava, dovrebbe essere installato anche un frantumatore che potrebbe aggiungere altri rumori a quelli già esistenti».
Sottolinea Franco Conte dell?associazione pro consumatori Codacons: «Rispetto a questo rischio ulteriore, in una situazione che è già difficile, si devono contemperare gli interessi delle oltre 60 famiglie residenti con le esigenze produttive della proprietà. La Regione ora ha costatato che le cose così come sono non vanno e che bisogna trovare una soluzione che accontenti le parti. C?è soddisfazione nel Comitato», continua Conte, «perché finalmente dopo due anni il problema è arrivato agli organi regionali e le critiche sono state prese in considerazione. Il comitato vigilerà perché siano accolte alcune istanze minime: la riduzione della rumorosità, il contenimento della cava nel rispetto degli abitanti e del piano regolatore, le garanzie sulla durata e sulla viabilità. La nuova autorizzazione regionale va fino al 2024, mentre la chiusura definitiva doveva essere limitata al 30 giugno del 2000».
Franchetto insiste sul carattere positivo della visita e delle assicurazioni ricevute dagli esponenti della delegazione regionale. «La conoscenza diretta della situazione da parte dei dirigenti regionali», dice il politico veronese, «ha prodotto un impegno a redigere una serie di obblighi per rendere più compatibile il rapporto fra la presenza della cava e le esigenze della popolazione. Ho constatato una buona disponibilità a ragionare sulle migliorie da apportare all?impianto».


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