14 Febbraio 2002

Pesca sportiva, il Codacons attacca

Dopo le proteste delle associazioni sul ripopolamento

Pesca sportiva, il Codacons attacca
l?assessore Lodovisi non abbocca



Pesca sportiva nel mirino del Codacons. Dopo le associazioni dei pescatori, che nei giorni scorsi hanno criticato la gestione del ripopolamento ittico nel fiume Velino, il comitato dei consumatori ha chiesto di aprire un?indagine contro la Mountain Fish, ditta aquilana che sarebbe responsabile del mancato ripopolamento del fiume Velino. A scatenare la protesta è stata la moria di pesci lungo il Velino. «C?è stato un danno erariale e ambientale – si legge in una nota del presidente del Codacons, Marco Tiberti – causato proprio dal mancato ripopolamento. Le rimmissioni dovrebbero essere effettuate non soltanto, come accaduto, davanti alla guardie provinciali, ma anche davanti a guardie forestali e al servizio veterinario dell?Asl». Ad essere contestato, tra le altre cose, è il sistema di trasporto usato per portare le trote dagli allevamenti al fiume.
«Per legge – prosegue Tiberti – i mezzi utilizzati devono essere forniti di bombole per ossigenazione dell?acqua e devono garantire la refrigerazione durante il trasporto, al fine di evitare un eccessivo sbalzo termico ai pesci che vengono reintrodotti nel fiume». Nelle Sorgenti del Peschiera, infatti, o nel fiume Velino la temperatura delle acque è, rispettivamente, di 11 e 9 gradi, molto più bassa rispetto a quella dei contenitori. «E? inoltre criticabile – conclude Tiberti – la metodologia usata dalla Provincia di Rieti. Il ripopolamento, infatti, dovrebbe essere fatto in periodi adatti e con avanotti anzichè con trote adulte. Evidentemente il fine ultimo prefisso non è un progressivo adattamento degli avanotti all?ambiente naturale, ma la volontà di ripescare, di lì a pochi giorni ciò che si era buttato in acqua, approfittando del disorientamento della trota adulta nel nuovo ambiente acquatico». Le critiche sulla gestione della pesca sportiva, che riaprirà nell?ultima domenica di febbraio, non sono piaciute all?assessore provinciale Vincenzo Lodovisi che ha prontamente replicato alle accuse.
«L?episodio relativo al ripopolamento avvenuto nel Velino – si legge in una nota – è servito a qualcuno per porre in atto un processo di accuse false e diffamatorie. In quell?occasione si è verificata l?immissione nelle acque di materiale perfettamente rispondente, insieme ad una quantità limitata di trote poco ossigenate. Elemento questo subito rilevato, tanto da porrtare all?immediata interruzione dell?operazione. I verbali di polizia provinciale e le relative documentazioni, anche fotografiche, smentiscono in maniera categorica illazioni e quant?altro si è voluto costruire al fine di inficiare la politica dell?assessorato alla pesca e danneggiare il personale del settore e lo stesso assessore». In serata Augusto Ciancarelli, membro del direttivo comunale di Forza Italia, ha diffuso una nota con la quale si dice «preoccupato per l?intero movimento ittico».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this