Pesano servizi bancari e professionali
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Prezzi fermi, corrono i trasporti
Ma restiamo sopra la media europea. Pesano servizi bancari e professionali
Milano. Il tasso annuo di inflazione si è attestato a maggio all?1,9%, lo stesso registrato ad aprile. Su base mensile, l?aumento è stato dello 0,3%. È la stima preliminare, diffusa ieri dall?Istat: quella definitiva sarà resa nota il 15 giugno. Sempre ieri, anche l?istituto europeo di statistiche, Eurostat, ha diffuso il dato preliminare dell?inflazione di maggio nei dodici paesi della zona euro: l?incremento annuo è stato del 2%, in lieve calo rispetto al 2,1% di aprile, come riportato in dettaglio nell?articolo qui sotto.
Nonostante le apparenze, l?inflazione italiana si mantiene superiore alla media europea: infatti, l?indice armonizzato, che è quello da calcolare per comparare l?andamento dei prezzi al consumo e che tiene conto anche delle riduzioni temporanee di prezzo, come gli sconti, i saldi e le vendite promozionali, è invece salito dal 2, 2% di aprile al 2,3% di maggio. A far salire l?indice dei prezzi sono stati il settore dei trasporti, con in testa i prezzi dei biglietti aerei e della benzina, e quello dei servizi bancari e delle libere professioni. A farlo scendere, i settori delle comunicazioni, di abitazione, acqua ed elettricità, e della ricreazione e cultura.
Il capitolo trasporti ha fatto registrare un +0,7% mensile e un +4,4% annuo. Spicca nel dettaglio, il +6,6% rispetto ad aprile ed il +16,2% rispetto al maggio 2004 dei prezzi dei trasporti aerei. Sempre in forte rialzo la benzina, anche se con un ritmo appena meno accentuato rispetto ad aprile: la variazione annua è infatti passata dall?11,7% di aprile al 9,6% di maggio. Banche e professionisti hanno riversato sui loro clienti aumenti molto decisi: il costo dei servizi bancari fa registrare un +0,7% mensile e un +9% annuo, quello delle libere professioni un +0,5% mensile e un +14,3% annuo. Sotto la media generale, l?aumento delle assicurazioni dei mezzi di trasporto: +0, 2% mensile e +1,3% annuo. Analizzando l?andamento dei prezzi al consumo nelle 13 città campione, si osserva che la minor variazione annua spetta a Firenze: +1,3%.
Subito dopo il capoluogo toscano si piazzano Bologna (+1, 5%) e Milano (+1,6%). Rispetto al maggio 2004, invece, gli aumenti più marcati si sono avuti a Torino: +2,5%, con Napoli e Venezia al 2,3%. Opposte come sempre le valutazioni alle cifre diffuse dall?Istat: per il vice ministro alle Attività produttive, Adolfo Urso, «sono dati confortanti per le famiglie italiane, anche se occorre affrontare con la massima serietà e responsabilità la stasi dei consumi interni». Secondo i sindacati, il raffreddamento dell?inflazione è la conseguenza diretta della stagnazione dell?economia.
D?accordo anche il presidente di Confcommercio, Sergio Billè: «È una falsa virtuosità, dietro cui si nasconde una stagnazione dei consumi». Preoccupati e sferzanti i consumatori del Codacons: «Solo restando a casa si potrà evitare di subire gli aumenti della benzina e dei trasporti in generale».
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