29 Novembre 2006

Pesa di più un pacco o 19 anni di scoop?

Sempre più impegnata nella guerra alle ingiustizie, la trasmissione di Antonio Ricci fa il pieno di audience. A dispetto di Raiuno.

 
Sarà per effetto del titolo di questa diciannovesima edizione, La voce della turbolenza, ma mai come in queste ultime settimane la corazzata Striscia la notizia, programma leader negli ascolti di Canale 5, ha solcato sicura mari davvero agitati: polemiche quotidiane sull`Auditel, servizi nel mirino per l`ultima raffica di scoop, telefoni e sito intasati più del solito dalle richieste di intervento.
«Qualcuno pensa di poterci battere, ma viviamo nella tv dei sorpassini e ogni assalto viene regolarmente respinto» commenta con la verve di sempre Ezio Greggio, da quasi vent`anni inossidabile come il vero signore e padrone di Striscia, Antonio Ricci, che l`ha inventata e la governa dal primo giorno.

I numeri lo confermano: pacchi o non pacchi, Striscia fa centro quotidianamente con uno share intorno al 30 per cento e una media di 8 milioni di telespettatori che schizza fino a 12 quando arrivano gli scoop. «Dall`inizio della stagione per 35 volte, e con altrettante vittorie su Affari tuoi, siamo stati il programma più visto della giornata» dicono orgogliosamente in redazione.
«E sono ormai in media 1.500 circa le segnalazioni che arrivano ogni giorno alla email [email protected] (o al numero verde 800055077) affollata di richieste per una quantità straordinaria di ingiustizie e disagi».

Lontani, insomma, i tempi in cui il programma faceva centro soprattutto con battute e a colpi di veline, Striscia la notizia è sempre di più un tg satirico di campagne più vicine ai dosagi degli utenti. Dal 1998 a oggi sono stati decine gli scoop su sprechi e truffe, episodi di malasanità, le campagne antiracket e contro episodi di tv «taroccata».
O denunce circostanziate e filmate per insinuare nel pubblico almeno il dubbio che non sempre la tv a premi viaggia sulla strada della correttezza. «Siamo dalla parte dei telespettatori, tutto qui» riassumono a Striscia, che denuncia quotidianamente con levità (nonostante la mole del Gabibbo) casi seri e importanti.

Gli ultimi hanno avuto a che fare soprattutto con l`amministrazione pubblica, la sanità e la politica. Qualche esempio? Ricci ha colpito duro su Calciopoli con le testimonianze dell`arbitro di serie A Mario Mazzoleni. Ha raccontato di oneri bancari immotivati e di sprechi pubblici per le troppe opere incompiute in molte città (vedi l`assalto di Vittorio Sgarbi alle fontane inaridite di Piacenza).
Ha denunciato la mancanza di sicurezza nei trasporti, le truffe inverosimili di guaritori professionisti, il maltrattamento degli animali, il racket dei permessi di soggiorno e le truffe agli anziani. Per non parlare delle tangenti nella malasanità napoletana. O dei falsi dentisti coinvolti nel caso denunciato da un gruppo di telespettatori romani.

A proposito di denunce, no comment nel quartier generale della trasmissione, sull`iniziativa con la quale il Codacons (tabella in basso a sinistra) è sceso in campo sulla guerra della prima serata. Striscia, che a dispetto di una formula scomoda è un programma molto gradito agli inserzionisti pubblicitari, viaggia sul suo binario. Quando si inaugurò la prima edizione al governo c`era Ciriaco De Mita, esisteva ancora l`Unione Sovietica e schierava tra i conduttori Teo Teocoli e Gerry Scotti, Massimo Boldi, Claudio Bisio, Paolo Villaggio.
Oggi c`è un habitué come Enzo Iacchetti pronto a raccogliere il testimone da Michelle Hunziker. Dopo di lui torneranno Ficarra e Picone, ma solo per dare un po` di respiro a Greggio. Il quale come ogni anno, pacchi o no, già scalda i muscoli per prendersi la sua ennesima soddisfazione. Per esempio lavorando come ogni anno ai fianchi di Pippo Baudo nei giorni di Sanremo.

Striscia la denuncia: i pacchi contestati di Affari tuoi
Ecco i dati rilevati, telecomando alla mano, dagli avvocati del Codacons:
3 ottobre – 250 mila euro negli ultimi tre pacchi
4 ottobre – 250 mila euro negli ultimi due pacchi
5 ottobre – 500 mila euro nei sei pacchi finali
6 ottobre – 500 mila euro nei sei pacchi finali
10 ottobre – 250 mila euro fino all`ultimo pacco
14 ottobre – 500 mila euro negli ultimi tre pacchi
16 ottobre – 250 mila euro negli ultimi cinque pacchi
17 ottobre – 500 mila euro nei due pacchi finali
19 ottobre – 500 mila euro negli ultimi 5 pacchi; 250 mila negli ultimi due pacchi
20 ottobre – 500 mila euro nei due pacchi finali
21 ottobre – 500 mila euro nei due pacchi finali
23 ottobre – 500 mila euro nei due pacchi finali
27 ottobre – 500 mila euro nei due pacchi finali
29 ottobre – 500 mila euro nel pacco finale
31 ottobre – vincità di 250 mila euro; 500 mila euro nei quattro pacchi finali
2 novembre – 250 mila euro nei due pacchi finali
4 novembre – 250 mila euro nei tre pacchi finali
6 novembre – 500 mila euro fino all`ultimo pacco
7 novembre – 250 mila euro nei due pacchi finali
8 novembre – 500 mila euro nei quattro pacchi finali
9 novembre – 500 mila euro nei cinque pacchi finali
10 novembre – Speciale prima serata, 1 milione di un euro nei due pacchi finali
11 novembre – 250 mila euro nei due pacchi finali
13 novembre – 250 mila euro nei cinque pacchi finali
16 novembre – 250 mila euro fino all`ultimo pacco
17 novembre – Speciale prima serata, 2 milioni di euro nei due pacchi finali; 500 mila negli ultimi sei mesi
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