30 Marzo 2006

Persero l`aereo, ora Air France paga

Per l`errata indicazione del cancello d`imbarco all`areoporto De Gaulle di Parigi, prima di imbarcarsi sull`aereo allo scalo di Bologna, persero poi il volo per il Madagascar: per questo il giudice di pace del capoluogo emiliano, Franca Ugolini, ha condannato l`Air France a risarcire con 8.000 euro una coppia di Argenta e un`altra di Minerbio, tutti iscritti al Codacons, che li ha tutelati in giudizio. La decisione è stata comunicata dall`associazione di consumatori. I quattro – secondo la spiegazione dell`avvocato Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale di Codacons – dovevano raggiungere il Paese africano il 28 febbraio 2003, anche per portare diverso materiale a un medico che lavora con un`organizzazione umanitaria. Per il disguido, i quattro furono costretti a raggiungere la destinazione partendo da Lione e dovendo affrontare tutte le spese. Al check-in di Bologna – secondo la versione fornita dai quattro – fu indicato il cancello di partenza dal quale, a Parigi, sarebbe partito il volo per il Madagascar. Una volta arrivate le quattro persone corsero all`imbarco indicato, che si rivelò però sbagliato: quello giusto si trovava dalla parte opposta dello scalo parigino, che è piuttosto grande. A nulla servì – hanno riferito ancora i quattro – avvertire l`Air France dell`errore, nonostante il velivolo fosse ancora a terra. L`aereo, infatti, decollò lasciando inesorabilmente i quattro emiliano-romagnoli a piedi. Una `disavventura` che fece arrabiare e non poco le due coppie soprattutto dopo il rifiuto della compagnia aerea di fornire loro un qualsiasi tipo di assistenza per il tragitto da Parigi a Lione. Ai quattro malcapitati, infatti, non restò che raggiungere il nuovo aeroperto con la loro vacanza che, per questo fuori programma, è costata un bel po` di euro in più.

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