Perquisizione Gdf in sede Porsche Italia, otto indagati
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fonte:
- Il Sole 24 Ore online
La Guardia di Finanza ha eseguito una serie di perquisizioni nella sede della Porsche Italia Spa di Padova. Le perquisizioni, che riguardano anche le abitazioni di alcuni soggetti iscritti nel registro degli indagati, sono state disposte dalla procura di Padova. Le perquisizioni delle Fiamme Gialle sarebbero finalizzate alla ricerca di documentazione, anche informatica, per verificare se nella produzione e nelle distribuzione in Italia di veicoli Porsche, siano stati installati nel sistema elettronico delle auto dei software in grado di determinare emissioni di gas diverse da quelli comunicati o risultati dai controlli. Il reato ipotizzato dalla procura di Padova è frode nell’ esercizio del commercio. Sono otto le persone iscritte nel registro degli indagati, tra cui componenti del CdA. La Guardia di Finanza si è recata anche nelle abitazioni di alcuni degli indagati. L’ ipotesi di reato è di frode nell’ esercizio del commercio. L’ inchiesta padovana, che ha fatto scattare stamani le perquisizioni, è partita dall’ esposto presentato da una associazione di consumatori. L’ associazione aveva sostenuto nell’ esposto l’ esistenza di una differenza tra le emissioni reali e quelle dichiarate da parte della casa tedesca, in particolar modo sul modello Cayenne. Nell’ ottobre scorso, anche sulla base di un analogo esposto presentato in quell’ occasione dal Codacons e relativo a presunte falsificazioni sui dati delle emissioni, la procura di Verona aveva invece aperto un’ inchiesta disponendo una serie di perquisizioni, per l’ acquisizione di documenti e pc, nella sede di Volkswagen Italia, nella città scaligera, e della Lamborghini, che fa parte del gruppo della casa automobilistica tedesca, nel bolognese. Nell’ inchiesta scaligera risultano indagate sei persone, tra cui membri del Cda.
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