31 Gennaio 2018

Perquisite le sedi di Rfi e Trenord

 

Consequenziale, inevitabile,
dovuto. Scegliete voi. Certo è
che le indagini sul perché del-
l’incidente ferroviario avvenu-
toa Pioltelloper andare avan-
ti non possono prescindere
dall’acquisizione di dati utili
aricostruireil quadro in cui si
è verificato il drammatico de-
ragliamento. Così ieri si sono
susseguite nell’arco della gior-
nata alcune perquisizioni che
sono state effettuate nella se-
de di Milano di Trenord e in
quelladi Roma di Rfi . Ricor-
diamo che il deragliamento
del treno avvenuto giovedì
scorso, ha provocato la mor-
te di tre donne e il feromento
di altre quarantasei.
Le perqiuisizioni
Secondo quanto riferito da-
gli inquirenti, gli uomini del-
la Polfer sono entrati in pos-
sesso di “datiinformatici e do-
cumentazione cartacea” per
far luce, in particolare, sulla
gestione della manutenzione
nello scalo.
Contestualmente alle perqui-
sizionisono statinotificate al-
le due società le informazioni
di garanzia.
Dunque,ReteFerroviaria Ita-
liana e Trenord risultano for-
malmente indagate in relazio-
ne alla legge 231 del 2001,
quella sulla responsabilità
amministrativa degli enti.
L’azione di Codacons
Intanto è stata pubblicata sul
sito del Codacons l’azione
collettiva sul caso del treno
deragliato alla stazione di
Pioltello, con lo scopo di far
ottenere ai pendolari il risarci-
mento dei danni subiti anche
in relazione ai pericolosi cor-
si. “Un’azione duplice – spie-
ga l’associazione – perché di-
retta sia a chi era presente sul
treno almomento della trage-
dia, e ha subito oltre ad even-
tuali lesioni fisiche anche un
danno morale evidente, sia a
queipendolari che hanno uti-
lizzato con frequenza la linea
Cremona-Milano prima del-
l’incidente, per i quali si profi-
la un danno da rischio poten-
ziale”.
Investimenti e sicurezza
I pubblici ministeri vogliono
saperegli investimenti che so-
no stati effettuati dai gestori
della linea ferroviaria in ter-
mini di sicurezza.
A questo scopo sono stati ac-
quisiti anche documenti sugli
investimenti fatti, soprattutto
per quanto riguarda quelli
sulla sicurezza appunto.
Da quanto è trapelato si trat-
terebbe di centinaia di docu-
menti che devono essere ora
passati al vaglio di chi inda-
ga.
Tutto materiale che servirà,
appunto, ad accertare e rico-
struire se e in che modo sono
stati effettivamente persegui-
ti il rispetto degli standard di
sicurezza, gli interventi per la
manutenzione di quello speci-
fico tratto di linea, il rispetto
di tempi e cronoprogrammi.
Ricordiamo che nei giorni
scorsi la procura di Milano
avevaiscritto 4persone nelre-
gistro degli indagati: Mauri-
zio Gentile, amministratore
delegato Rfi, e Cinzia Farisè,
ad di Trenord, per disastro
ferroviario e omicidio colpo-
so. Avviso di garanzia anche
a Umberto Lebruto, diretto-
re operavo di Rfi, e Alberto
Minoia, direttore operativo
Trenord.

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