Perplessi i consumatori: «Mancano le sanzioni»
-
fonte:
- Corriere della Sera
«Il patto è assolutamente inutile, perché non prevede multe o sanzioni contro i commercianti che fanno i furbi. I negozianti in malafede continueranno a speculare e i prezzi continueranno salire»: le associazioni di consumatori Aduc e Codacons bocciano senza mezzi termini l`accordo anti-inflazione raggiunto oggi in Campidoglio da Comune e rappresentanti dei commercianti. I sindacati invece accolgono con favore l`iniziativa, «perché rappresenta comunque un tentativo di fare qualcosa di concreto, anche se bisognerà verificare se realmente servirà a fermare i rincari. Ma soprattutto adesso il Comune deve fare un altro sforzo: deve bloccare le tariffe di autobus e tram». Ostentano indifferenza nei mercati rionali, i titolari delle bancarelle: «Se i prezzi all`ingrosso scendono, noi abbassiamo i prezzi al dettaglio. Se all`ingrosso i prezzi salgono, noi aumentiamo. E nessun accordo fra il sindaco e la Confcommercio può infrangere questa regola elementare. Possono intervenire anche il presidente Ciampi o il Papa, ma il commercio funziona così», dice il titolare del banco di frutta all`ingresso del mercato del Tufello. «Già in passato nel passaggio dalla lira all`euro il Campidoglio aveva stretto un patto con i commercianti per evitare rincari – commenta Primo Mastrantoni, segretario dell`Aduc – ma anche in quel caso non era prevista alcuna sanzione contro i furbi. E i prezzi di molti prodotti da un giorno all`altro in alcuni casi sono addirittura raddoppiati». Identica la posizione del Codacons: «Noi abbiamo già avanzato tutte le nostre perplessità nell`incontro di martedì con il Comune. Senza la minaccia di sanzioni pecuniarie chiunque si può sottrarre all`obbligo di mantenere i rincari sotto la soglia dell`inflazione». I consumatori fra l`altro si sono lamentati per la mancata convocazione all`incontro decisivo di ieri mattina fra il sindaco Veltroni e i commercianti.
«La novità di un intervento di questo tipo del Comune è di per sé positiva – dice invece Alberto Sera, della Uil di Roma e Lazio – L`amministrazione ha imboccato la direzione giusta». Ma non basta. «Trasporti e casa sono le altre due voci che pesano sull`inflazione a Roma insieme ai generi alimentari – aggiunge Bianchi, della Cgil – Per fermare il caro-vita il Campidoglio deve quindi rinunciare alla tentazione ai aumentare i prezzi dei biglietti degli autobus portandoli a un euro e deve rinviare l`aumento delle tariffe dei parcometri. E per alleggerire il caro-casa, può utilizzare lo strumento dell`Ici (Imposta comunale sugli immobili) alleggerendo il carico fiscale almeno per le fasce di reddito più disagiate».
I grossisti dei mercati generali sollevano un`altra perplessità. «Ma ai nostri fornitori che ci portano la frutta e la verdura dalla Sicilia, dalla Sardegna o dal nord-africa, chi glielo va a spiegare che non devono aumentare i prezzi?».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
