1 Dicembre 2014

«Permessi Ztl troppo cari» artigiani in fuga dal Centro

«Permessi Ztl troppo cari» artigiani in fuga dal Centro

IL FOCUS Fino a 2.000 euro per poter entrare in Centro soltanto per lavorare, con la beffa di essere costretti ad andare a piedi se la richiesta di intervento è all’ interno del Tridentino (ZtlA1) dove è scattata la pedonalizzazione completa dal 20 ottobre. Il 72% di elettricisti, idraulici, ma anche di chi aggiusta ascensori, frigoriferi, caldaie ha deciso che non rinnoverà nel 2015 il permesso per la Ztl del Centro. Il dato raccolto dalla Confederazione Nazionale dell’ Artigianato con un sondaggio su 500 aziende racconta di un settore già affogato dalla crisi che avrà sempre più difficoltà a rispondere alle richieste di aiuto dei 125.000 residenti del Centro e delle 29.000 imprese che servono da anni. La ruota della sfortuna si è fermata ormai da tempo davanti a auto e furgoncini dei cosiddetti impiantisti (sono 5.000 le aziende), quegli operai costretti a comperare il tagliando Ztl che ha subito in alcuni casi un aumento del 200% dopo l’ approvazione della delibera di Giunta numero 119 del 30 aprile. In base alla tipologia di vettura per gli impiantisti si è passati dai 350 euro a 1.052, da 600-650 fino a 2.032-1.452. LA STANGATA I dati raccolti dalla Cna sull’ impatto dell’ aumento vertiginoso delle tariffe Ztl fotografano uno scenario nero per idraulici ed elettricisti, in fuga dal centro. I risultati del sondaggio mostrano come il 61% delle aziende interpellate ha deciso di rinunciare agli abbonamenti per l’ accesso al centro. Il 25% invece ha ridotto i permessi. Solo il 14% non ha preso nessuna misura, ma tra questi il 66% non rinnoverà il permesso nel 2015. Poi la domanda chiarissima e la risposta inquietante: “Con le nuove tariffe, rinnoverai i tuoi permessi nel 2015?”. Ha risposto sì solo il 28%, no secco da parte del 72%. Il 43% inoltre non ha chiesto alcun permesso nel 2014, il 37% soltanto uno, l’ 11% due, appena il 4% quattro, nessuno ne ha chiesti 5 e soltanto l’ 1% si è spinto fino a sei. Inoltre la maggior parte dei commercianti intervistati entra in un anno nella Ztl fino a 49 volte (38%), il 23% tra le 50 e le 99 volte. Le percentuali si abbassano per chi accede fino a 149 volte (10%), fino a 199 (4%), a 249 (4%), oltre le 250 (10%). L’ 11% non fa alcun accesso. «UN’ ODISSEA» C’ è poi il dramma di chi deve intervenire negli appartamento compresi nell’ area pedonale del Tridentino: con il permesso Ztl per il Centro non può entrarvi. «Ogni volta è un’ odissea – racconta Domenico Lico, proprietario di un’ azienda di termoidraulica – sono dovuto intervenire in un’ abitazione a ridosso di piazza del Popolo. Ho lasciato il furgone fuori il Tridentino e un mio operaio a vigilare sul mezzo: sono arrivato all’ appartamento portando sulle spalle il peso degli attrezzi, per poi rendermi conto che serviva un altro strumento e sono dovuto tornare indietro». La normativa sulla ZtlA1 consente infatti l’ accesso sono in casi di «pronto intervento», di emergenze (rimane qualcuno chiuso nell’ ascensore). In questi casi si dovrà comunque inviare la fattura dell’ intervento entro 24 ore al Comune per non incorrere in multe. Gli aumenti delle tariffe Ztl hanno provocato le proteste anche dei residenti ovviamente. Privati cittadini e il Codacons hanno fatto ricorso al Tar contro gli aumenti. Il tribunale ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata. Si dovrà attendere fino al 3 dicembre per la risposta definitiva. Laura Bogliolo © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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