6 Aprile 2018

Permessi 104, la sfida dei sindacati: «Musumeci sporga denuncia»

OOO Fra i soli dipendenti regionali ci sono 2.350 beneficiari di permessi per assistere genitori e parenti disabili, praticamente un terzo di quanti se ne contano a livello nazionale nelle aziende private. Inoltre secondo una delle poche statistiche ufficiali, nelle sole imprese siciliane i permessi assegnati a chi assiste almeno 2 disabili sono appena 226. Dati che evidenziano lo sbilanciamento in corso alla Regione, dove pe raltro le maglie della legge 104, che consente di fruire di questi permessi, potrebbero perfino essere allargate. Il Documento di economia e finanza appena approvato dalla giunta prevede di cancellare la norma che impone ai regionali di fruire di questi permessi ad ore invece che a giornate. Ciò permetterebbe di assentarsi più a lungo. È stata la Cgil a rivelarlo. Gaetano Agliozzo e Clara Crocè hanno usato questo dettaglio per sfidare Musumeci dopo le accuse rivolte dal presidente della Regione a chi trucca le carte per avere i permessi garantiti dalla legge 104. Secondo la Cgil «Musumeci deve sporgere regolare denuncia, anzichè gettare l’ ombra del sospetto su tutti coloro che hanno l’ onere di assistere genitori, figli o parenti disabili». Il presidente ha rivelato mercoledì che c’ è perfino chi si è fatto adottare da disabili per poter fruire di questi permessi, che fino al2011 garantivano anche la possibilità di andare in pensione anticipatamente. Un caso limite si è verificato parecchi anni fa a Favara dove un dipendente di 45 anni si è fatto adottare da una coppia di disabili e poi è anche riuscito a ottenere il prepensionamento. Musumeci si è stupito di un numero tanto elevato di permessi, visto che ne risultano appunto 2.350. Ma i Cobas e il Sadirs, le due sigle autonome più rappresentative, hanno aggiunto altra benzina sul fuoco delle polemiche segnalando che a loro modo di vedere «ciò è dovuto all’ aumento dell’ età media dei dipendenti regionali. Che è oggi di 57 anni a causa del blocco delle assunzioni». Il Codacons, l’ associazione dei consumatori, ha a sua volta annunciato un esposto alla Procura di Palermo per sollecitare indagini sulle denunce di Musumeci. Che ieri non ha fatto marcia indietro pur non aggiungendo dettagli sul dossier a cui starebbero lavorando in assessorato alla Funzione Pubblica: «Solleciteremo ulteriori verifiche, in collaborazione con altri enti, per stanare i furbi» ha ribadito Palazzo d’ Orleans aggiungendo di non voler penalizzare chi ha davvero diritto a questi permessi. Quella dei sindacati è però una rivolta. Già mercoledì la Uil aveva protestato: «Condanniamo chi ne abusa ma vanno tutelati i lavoratori che ne hanno veramente diritto». E pure la Cisl con Paolo Montera non sposa la linea della denuncia: «Ci auguriamo che il governatore non voglia buttare i dipendenti regionali al pubblico ludibrio utilizzando strategie di distrazione di massa». GIA. PI.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this