1 ottobre 2016

Perizie sui crolli, Codacons contro Comune

Perizie sui crolli, Codacons contro Comune
il sindaco di amatrice
insiste nel voler affiancare i propri consulenti a quelli della procura.
l’ avvocato cicchetti: «e’ consentito dal codice» l’ associazione dei
consumatori: incompatibile la presenza di esperti perchè l’ ente
potrebbe anche risultare coinvolto nelle responsabilità

L’ INCHIESTA Si alza il livello di attenzione sull’ inchiesta condotta dalla procura della repubblica per far luce su eventuali responsabilità e omissioni legate ai crolli avvenuti ad Amatrice e Accumoli in occasione del terremoto. In particolare, per quanto è accaduto alla scuola Capranica, assurta a simbolo dei crolli – insieme al campanile di Accumoli che ha causato la morte di una famiglia intera, e ad altri edifici pubblici – per via dei lavori (costati 700 mila euro) destinati a renderla sicura sul piano antisismico e che, invece, hanno rivelato la sua fragilità strutturale, con buona parte dell’ edificio finito in macerie. Il Comune, nella persona del sindaco Sergio Pirozzi, è da tempo partito all’ attacco e vuole affiancare dei propri consulenti a quelli ufficiali che la procura intende nominare per condurre le perizie sugli immobili sequestrati, tra i quali la sede dell’ amministrazione. «Siamo parte offesa nel procedimento contro ignoti – precisa l’ avvocato Mario Cicchetti, legale dell’ amministrazione – e, conseguentemente, in questo veste abbiamo diritto di interloquire con la pubblica accusa, formulando nostre istanze. Per quanto riguarda poi il pagamento delle prestazioni, ogni parte sopporta le spese dei propri consulenti. Voglio aggiungere anche che i consulenti tecnici individuati dal Comune hanno manifestato la loro disponibilità, come sto facendo io stesso, a prestare la propria opera a titolo interamente gratuito». Fretta che il Comune aveva già dimostrato di avere pochi giorni dopo il sisma chiedendo un’ incidente probatorio (atto che deve disporre il gip per cristallizzare le prove e renderle utilizzabili in un processo) quando ancora non erano stati eseguiti sequestri, ma non essendoci indagati la procura non aveva accolto la richiesta. Mosse, comunque, che sembrano anche rispondere – seppur indirettamente – alla posizione assunta nelle scorse settimane dall’ avvocato Pietro Carotti, legale di due tecnici i quali, avendo rivestito ruoli diretti, potrebbero essere indagati per i lavori eseguiti alla Capranica, quando ha indicato nel Comune «l’ organismo che doveva verificare la regolarità delle opere». Insomma, un confronto su responsabilità e competenze che si preannuncia già acceso, prima ancora di sapere chi (e a quale titolo) verrà chiamato a rispondere dei diversi crolli e quali processi verranno istruiti. OPPOSIZIONE Un altro segnale della tensione, frutto soprattutto della febbre da indagati, è poi arrivato ieri dal Codacons che contesta a richiesta del Comune di Amatrice di far partecipare i propri periti alle indagini della Procura sul sisma. «L’ eventuale presenza dei consulenti dell’ ente nell’ inchiesta appare del tutto incompatibile ed è da escludere a priori ha affermato il presidente Carlo Rienzi perché le indagini dovranno fare luce a tutto campo, accertando anche eventuali responsabilità dell’ amministrazione comunale sul fronte della sicurezza degli immobili, e la presenza dei periti del Comune non appare, in questo senso, giustificata». E a voler ricoprire un ruolo negli accertamenti è proprio il Codacons: «Intendiamo partecipare alle operazioni di consulenza e, per questo, ci costituiremo parte offesa nel procedimento nell’ interesse dei cittadini danneggiati dal terremoto, chiedendo l’ inserimento dei nostri ingegneri nelle indagini della magistratura». Massimo Cavoli © RIPRODUZIONE RISERVATA.