13 Dicembre 2005

Perizie a prezzo fisso, stangate le assicurazioni

CONCORRENZA IL GARANTE CONTRO IL CARTELLO DEI RISARCIMENTI PER LE POLIZZE AUTO: L`ACCORDO SU CALCOLO DEI DANNI E TARIFFE PROFESSIONALI VIOLA IL TRATTATO UE

Perizie a prezzo fisso, stangate le assicurazioni
Multa da 2 milioni per l`Ania che replica: “Decisione infondata, faremo ricorso al Tar“




Una multa da 2 milioni di euro all`associazione delle imprese assicuratici (Ania), verbali da mille euro circa alle principali associazioni di periti: tutti colpevoli, secondo l`autorità garante del mercato e della concorrenza, di aver messo in piedi il cartello delle perizie assicurative e dei risarcimenti danni, specializzato nel ramo auto. Dice l`Antitrust che stabilire “parametri di costo uniformi“ per il calcolo dei danni e dei risarcimenti rappresenta “un`intesa restrittiva della concorrenza“. Punita con una maximulta che tiene conto “della gravità e durata dei comportamenti“. Ma ci sono multe anche per l`introduzione di un tariffario unificato delle prestazioni professionali dei periti: altra violazione della concorrenza. A queste conclusioni è arrivata l`indagine – avviata nel 2004 – sull`accordo Ania-periti siglato un anno prima. Oltre a pagare il verbale milionario, l`Ania dovrà “interrompere immediatamente ogni attività di coordinamento a favore delle imprese associate adottando le misure ritenute più idonee, che dovranno essere comunicate all`autorità entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento“. Il presidente dell`Ania Fabio Cerchiai definisce la decisione “sorprendente e priva di fondamento“, poi annuncia: “dovremo impugnarla di fronte al Tar“. L`accordo in questione definisce i criteri da adottare per l`accertamento dei danni: si compila un modulo standard – predisposto dall`Ania – che applica in automatico parametri di costo prestabiliti. Dai pezzi di ricambio ai tempi di riparazione, dall`eventuale sostituzione dell`automobile danneggiata al costo della manodopera, tutto è catalogato nel dettaglio. Un secondo catalogo, altrettanto uniforme in tutta Italia, fissa il compenso dovuto per le prestazioni dei periti assicurativi. E infatti l`autorità ha individuato due “intese restrittive“ tra loro collegate ma “diverse e separate“. Anche il tariffario unificato, dice l`Antitrust, limita la concorrenza e viola l`articolo 81 del Trattato europeo. Qui, però, le multe sono decisamente più contenute: 200mila euro per l`Ania, mille – rispettivamente – per Aicis (associazione italiana consulenti infortunistica stradale) e Snapis (sindacato nazionale autonomo periti infortunistica stradale). 800 euro di multa al Cnpi (consiglio nazionale periti industriali). Nessuna sanzione invece per Snapi (sindacato nazionale autonomo periti industriali), Snapia (sindacato nazionale periti industriali assicurativi) e Uipa (unione italiana periti assicurativi). Pur avendo partecipato all`intesa, spiega l`Autorità, queste associazioni non hanno registrato negli ultimi anni entrate sulle quali poter calcolare la multa. Decisa la difesa dell`Ania: l`intesa è semplicemente “un accordo nazionale di lavoro, non diverso da tanti altri in vigore, anzi previsto dalla legge 166 del 1992: l`Ania e le associazioni dei periti sono state sanzionate per aver obbedito ad un obbligo di legge“. In caso di mancato accordo, fa notare ancora l`associazione, la stessa legge delegava la compilazione del tariffario a un`autorità pubblica, “col rischio di un aggravio dei costi“. Gli assicuratori contestano il presupposto logico della sentenza dell`Antitrust: “Sembra che l`Ania abbia interesse a mantenere alto il costo dei risarcimenti. La verità è che ha sempre cercato di contribuire a tenere sotto controllo il costo dei risarcimenti nell`interesse delle imprese e per contenere la dinamica dei prezzi delle polizze“. Si fanno avanti infine le associazioni dei consumatori: “L`Ania deve essere profondamente riformata: viene meno la funzione sociale dell`associazione – dice l`Intesa dei consumatori – mentre emerge la finalità di far cassa a danno degli assicurati“. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno anche deciso che presenteranno all`Ania una richiesta di risarcimento danni in nome della collettività degli assicurati italiani. I consumatori chiedono procedimenti disciplinari, “compresa la cancellazione dall`albo professionale“, per tutti i periti che appartengono alle associazioni multate.

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