Periti e consulenti salgono a bordo per controllare plancia e ascensori
-
fonte:
- La Nazione
di CRISTINA RUFINI SI TORNA a bordo. Due anni dopo il naufragio, la plancia di comando della Costa Concordia, che ha rialzato la testa a settembre scorso, sarà teatro di due tappe del processo a Francesca Schettino. Giovedì 23, infatti, una ventina di persone tra periti del Tribunale – coordinato dall’ ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone – e consulenti di parte saliranno sull’ enorme relitto. La decisione è stata presa ieri davanti a una manciata di consulenti e a uno dei giudici del Collegio, Marco Mezzaluna. Le attenzioni degli ammessi al giro sul relitto più famoso al mondo si concentreranno sulla plancia di comando, in particolare su un computer di bordo e sugli ascensori. Si tratta del primo tour ammesso dal Tribunale. Il secondo, per passare al setaccio e se necessario smontare , si svolgerà il 27 febbraio prossimo. SETTE i periti chiamati dal Tribunale di Grosseto a integrare la maxiperizia che è stata ampiamente discussa in sede di incidente probatorio e nelle prime cinque udienze del processo. In particolare c’ è da valutare se le porte degli ascensori si sono chiuse e analizzare le strumentazioni informatiche che sono rimaste in plancia. Consulenti – non più di due per ciascuna parte – e periti saliranno a bordo seguendo alcune prescrizioni di sicurezza. «Non ci è stato concesso – ha spiegato il consulente del Codacons, Bruno Neri – di poter riprendere il sopralluogo e neanche di scattare fotografie». I consulenti potranno però chiedere a chi è deputato a fare le riprese video e le foto di avere qualche scatto particolare. All’ udienza di ieri mattina, nella Corte di Assise di Grosseto, hanno preso parte una ventina di persone, con l’ eccezione dei consulenti dell’ ex comandante Schettino. Si tratta della prima volta che persone che non siano gli operari del consorzio di imprese Titan-Micoperi saliranno a bordo della nave che alle 21.45.07 del 13 gennaio del 2012: la notte del naufragio della nave ammiraglia della compagnia di navigazione ligure, che è costato la vita a 32 persone. NON ERA possibile perché la nave era inclinata di 65 gradi, con tutta la fiancata di dritta sommersa. Dal 17 settembre, invece, giorni in cui il relitto è stato raddrizzato molti dei ponti superiori, tra i quali l’ 8 in cui si trova la plancia di comando, sono finalmente emersi e accessibili. Di fondamentale importanza, per alcune parti civili, tra le quali il Codacons, sarà l’ esame del general di emergenza, quello che avrebbe funzionato a singhiozzo e per pochissimo tempo. Vietato, invece, l’ accesso ai locali delle porte stagne, perché si trovano nella parte anche sommersa. Dieci giorni dopo il secondo anniversario del naufragio, quindi, si rimetterà piede sulla nave. Con un occhio a martedì 21, quando ci sarà il via libera definitivo, dopo avere controllato le condizioni meteo-marine.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
