10 Maggio 2005

Pericolosi i ripetitori di Radio Vaticana

Le onde elettromagnetiche
Pericolosi i ripetitori di Radio Vaticana condannati il direttore e il cardinale Tucci

Roma Dieci giorni di reclusione “per getto pericoloso di cose“. Questa la pena (sospesa in via condizionale) inflitta ieri dal tribunale di Roma a due dei responsabili di Radio Vaticana, processati a causa delle onde elettromagnetiche prodotte dai ripetitori a Santa Maria di Galeria, vicino Cesano (a nord di Roma).
Il giudice Luisa Martoni ha condannato il direttore generale della radio, padre Pasquale Borgomeo, e il presidente del comitato di gestione, il cardinale Roberto Tucci, anche al risarcimento dei danni alle parti civili costituitesi nel procedimento: i comitati dei cittadini di Roma nord, Legambiente, Cittadinanza Attiva e il Codacons. Assolto invece “per non aver commesso il fatto“ il terzo imputato, il vicedirettore tecnico Costantino Pacifici. Il magistrato, che ha emesso la sentenza dopo appena mezz`ora, ha così accolto in buon parte le richieste dei pm Gianfranco Amendola e Stefano Pesci, che avevano chiesto per i tre imputati la condanna a 15 giorni di arresto, con la sospensione della pena subordinata “all`eliminazione della situazione di pericolo e al risarcimento dei danni“.
Secondo l`accusa infatti tra il 2001 e il 2002 le antenne di Radio Vaticana hanno più volte superato i limiti fissati dalla legge per la produzione di onde elettromagnetiche. A riprova della loro tesi, i pm hanno presentato una lunga serie di testimonianze e di documenti, da cui è emerso come nella zona di Cesano le onde fossero talmente forti da interferire con le apparecchiature elettroniche e da provocare notevoli disturbi fisici e psicologici nella popolazione. Disturbi talvolta sfociati in tumori e in gravi forme di leucemia.
«Siamo soddisfatti – ha detto Raffaele Capone, presidente dei Comitati di Roma nord – almeno in questa situazione è stata fatta giustizia per gli abitanti di Roma nord, che in questi anni hanno dovuto subire l`arroganza di Radio Vaticana. Ci auguriamo che l`emittente venga finalmente allontanata dal nostro territorio per far vivere i cittadini in tranquillità». Dal Codacons parlano invece di «sentenza rivoluzionaria, perché per la prima volta la magistratura condanna un cardinale (Tucci, ndr): adesso anche l`indagine della procura di Roma per omicidio, legata alle onda elettromagnetiche emesse dalla radio, subirà un nuovo impulso».
La Direzione di Radio Vaticana ha espresso «rincrescimento per il fatto che le sue posizioni non siano state riconosciute valide e accolte dal Tribunale». Radio Vaticana quindi «si riserva di impugnare in sede di appello una sentenza che ritiene chiaramente ingiustificata».

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