17 Marzo 2010

Pericolo occhialini 3d (?)

Oddio, se guardiamo ai numeri non si può certo dire che ad indossare gli occhiali per la visione in 3D si rischi chissà cosa. Su milioni di persone che solo in Italia sono andate a vedere «Avatar», da quanto si sa almeno, si è registrato solo un caso di infezione all’ occhio: una bambina di tre anni a Milano che si è infettata mentre guardava «Alice in the Wonderland» al cinema Plinius di Milano. Ma l’ episodio ha dato il là al Codacons per alzare il tiro dell’ allarme sui possibili rischi. Il risultato della campagna è questo: ispezioni del Nas intensificate e un parere del Consiglio superiore di sanità che dice sconsiglia l’ uso degli occhiali sotto i sei anni e raccomanda quelli monouso. Indicazioni più che prescrizioni che il titolare del cinema Modena, Massimo Lazzeri, non ritiene giuste neppure dal punto di vista tecnico. «Si tratta di una campagna pilotata in malafede da Codacons e la nostra associazione, l’ Anec, se avrà le prove, potrà anche fare una querela. Sono partiti dal fatto che non c’ era la marchiatura CE su tutti gli occhiali e su questo hanno perso perché ci sono le certificazioni. Solo che loro ricevono contributi pubblici e quindi devono essere visibili e allora è uscita la storia delle infezioni. In Italia saremo attorno ai 15 milioni di persone che hanno visto film in 3D e c’ è stato solo un caso di infezione». Ma voi come trattate gli occhiali dal punto di vista igienico. «Intanto, va detto che quella del Consiglio superiore della sanità è solo un parere, non si tratta di una norma di legge. Noi comunque esporremo queste indicazioni per i genitori che potranno quindi decidere liberamente. Per quanto riguarda l’ igiene, noi puliamo gli occhiali con un detersivo antibatterico quando ci vengono riconsegnati e, in più, a chi vuole, diamo una salvietta del tipo in uso ai dentisti anche queste antibatteriche». C’ è però l’ indicazione di utilizzare i monouso. «Allora, detto che la nostra associazione sta elaborando un protocollo per l’ igiene e che anche noi siamo orientati ad acquistare una lavastoviglie specifica per disinfettare gli occhiali, in tutti i Paesi europei non si usano gli occhiali monouso perché non garantiscono la stessa qualità di visione di quelli che usiamo noi». Di che tipo sono i vostri? «Qui al Modena usiamo gli X – Pand. I nostri, rispetto ai monouso, affaticano molto meno la vista». Quanto vi costano questi occhiali? «Tanto, quasi 50 euro a paio, poi ci sono le rotture, le manutenzioni…» Quanti ne avete? «Circa 600, c’ è un giro: mentre la gente guarda il film l’ altra parte di occhiali viene pulita. Ma teniamo presente che Avatar ha avuto fino ad ora 25 mila spettatori. Nessuno che si sia lamentato. E a vedere questo film vengono anche persone molto anziane. Insomma, è la statistica che dimostra che non ci sono problemi. In tutto il mondo milioni di persone vedono film in 3D e i problemi nascono solo in Italia. Strano».

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