13 Gennaio 2019

«Pericolo buche? I romani si arrangino»

grottesca difesa del campidoglio nel processo per danni causati dall’ asfalto «avvallamenti un fatto non straordinario. gli utenti lo sanno ,devono regolarsi»
Susanna Novelli s.novelli@iltempo.it Quando l’ eccezione diventa regola, qualcosa nel «sistema» di convivenza civile e democratica si è rotto. Ed è qualcosa di serio se, con diverse vittime, molte delle quali giovanissime, il Campidoglio, rappresentato dall’ Avvocatura si presenta in tribunale scaricando sui cittadini le proprie, gravissime responsabilità. La denuncia viene dal Codacons, protagonista dell’ ennesima, a questo punto tragica, querelle sulle buche che affliggono in modo sempre più devastante le strade di una Capitale terribilmente più simile a quelle del sud del mondo che non nella civilissima Europa. L’ associazione dei Consumatori, nell’ annunciare di aver ottenuto la prima vittoria di risarcimento danni per le buche a favore di un cittadino che aveva forato una gomma della propria auto (760 euro di indennizzo riconosciuto dal tribunale), ha pubblicato la memoria difensiva del Comune di Roma. «Prosegue la class action avviata dal Codacons dinanzi al Tribunale civile di Roma per far ottenere ai romani il risarcimento del danno da dissesto stradale – riporta una nota dell’ associazione – azione che ha porta to il Comune di Roma a depositare una memoria difensiva il cui contenuto ha dell’ incredibile: nel documento il Campidoglio si arrende alle buche e afferma che, essendo il dissesto delle strade un fatto oramai noto e una caratteristica comune a tutto l’ asfalto capitolino, il compito di evitarle spetta agli automobilisti che devono adottare comportamenti diligenti per non subire danni». Nel documento del Comune, a firma dell’ Avv. Andrea Camarda, si legge: «La presenza su strade pubbliche di sconnessioni, avvallamenti e altre irregolarità non costituisce un evento straordinario ed eccezionale ma rappresenta, al contrario, una comune esperienza rientrante nell’ Id quod plerumque accidit e, dunque, deve essere tenuta ben presente dagli utenti della strada, i quali hanno l’ obbligo di comportarsi diligentemente per evitare pericoli a sé o ad altri». Durissimo, giustamente, il commento del consigliere dell’ Associazione Associazione italiana familiari e vittime della strada, Marco Valeri: «Della serie le buche ci sono e pertanto cari utenti della strada adattatevi. Un sindaco ha il dovere morale, e non solo perché la legge glielo impone, di proteggere i propri cittadini. Non è accettabile che i cittadini rischino la propria incolumità percorrendo le strade romane così tanto dissestate. Auspichiamo un serio intervento da parte del sindaco affinché episodi di incidenti stradali causati dalla presenza di buche non si verifichino più». Tutto il Pd poi leva gli scudi contro Virginia Raggi e la sua giunta arrivata ormai al nono (decimo?) rimpasto. Ma la questione, a questo punto, non è davvero più di banale bandiera politica.

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