28 Gennaio 2002

Pericolo antenne





TRANI «Il telefono…la tua voce». Così anni fa uno spot.
«Il telefonino…la tua croce». Così oggi molti cittadini preoccupati delle conseguenze che possono avere sulla salute le onde elettromagnetiche delle antenne ripetitrici del segnale dei cellulari.

Altre quattro, secondo alcune indiscrezioni, quelle che potrebbero essere istallate prossimamente nel centro abitato in una zona compresa tra Colonna e Piazza della Repubblica. Quest`ultima già «segnata» da elefantiache antenne che troneggiano su uno degli stabili del condominio «Galleria» alle spalle dell`illustre Giovanni Bovio. Ma questo certamente non basta per…prenderla con filosofia. Tutt`altro. Tant`è che sezioni cittadine di Codacons e Legambiente si sono fatte promotrici di un`iniziativa di sensibilizzazione.
In passato non sono stati pochi i cittadini, soprattutto i residenti dei palazzi adiacenti ai ripetitori (a causa del cosiddetto «effetto ombrello» per cui le onde colpirebbero chi è adiacente alle antenne e non chi si trova al di sotto), che hanno presentato esposti sia all`Asl che alla Procura della Repubblica.
Nessuna denuncia ha sortito effetti: evidentemente il campo magnetico è al di sotto della soglia di legge. Ma questo ormai non basta più ai cittadini che stanno prendendo sempre maggiore coscienza del problema, seppure non vi siano ancora conclusioni scientifiche. Ma la scienza, si sa, è fatta di numeri. Quelli che le due associazioni stanno raccogliendo mediante questionari che anche stamattina, per la terza settimana consecutiva, saranno consegnati a tutti coloro che si recheranno in un apposito stand di Piazza della Repubblica.
«Ma il monitoraggio andrà oltre» – annunciano gli avvocati Nicola Ulisse e Michele Di Gregorio responsabili rispettivamente di Codacons e Legambiente Trani -. Distribuiremo i questionari anche nelle scuole e chiunque potrà richiederli nelle nostre sedi (P.zza della Repubblica 14 e C.so Imbriani 119/b). Potremo così avere uno spaccato di quanti in città lamentano disturbi psicofisici verosimilmente riconducibili alle onde elettromagnetiche. Per ora, in assenza di dati certi sposiamo una condotta cautelativa e siamo aperti alla collaborazione con chiunque ha interesse alla questione». Non poche le antenne, fisse o mobili, ubicate in vari punti della città (e non solo quelle per i telefoni cellulari) ed ora il numero sembrerebbe destinato a salire nonostante l`atto d`indirizzo per la tutela dai campi elettromagnetici sancito con la delibera n.36/01 del Consiglio Comunale.
Da Palazzo di Città si attendono risposte: lo hanno chiesto formalmente le due associazioni.
Perché se è vero, come pure si diceva, che «una telefonata allunga la vita», potrebbe esser anche vero che «un`antenna l`accorcia».

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