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7 Novembre 2019

Perdite fino a 200 mila euro Risparmiatori contro Bio-On

in 200 all’ incontro con il codacons: si potrà agire anche contro la consob
C’ è chi ha già perso 200 mila euro e chi invece nel titolo ne aveva investiti «solo» 20 mila. C’ è chi è molto preoccupato (e arrabbiato) e chi invece prova a mantenere la calma. La sala dell’ Hotel Bologna Airport di via Marco Emilio Lepido, dove il Codacons ha scelto di incontrare i risparmiatori che avevano scommesso sull’ avventura di Bio-On, era così piena che l’ albergo ne ha dovuto mettere a disposizione una seconda. Il vice presidente nazionale e referente per l’ Emilia-Romagna, l’ avvocato Bruno Barbieri, racconta che da quando la Guardia di Finanza ha avviato l’ inchiesta per falso in bilancio e manipolazione del mercato a carico dei dirigenti dell’ azienda di bioplastiche di Castel San Pietro Terme i telefoni della sede romana dell’ associazione sono bollenti. I potenziali danneggiati che potrebbero chiedere di rientrare dei danni subiti sono 10 mila, quanti sono gli azionisti della ex startup mentre le perdite complessive ammonterebbero a 400 milioni di euro. Alla folla – saranno in tutto 200 – accorsa per avere informazioni l’ associazione propone di «iniziare subito le attività prodromiche ad eventuali azioni civili o penali», assicurando che «in caso di rinvio a giudizio ci si costituirà parte civile». «Prima di procedere, però -chiarisce Barbieri – attenderemo che le indagini degli inquirenti facciano il proprio corso: è ancora prematuro chiedere risarcimenti ai soggetti coinvolti». Il legale usa il plurale non a caso. «Oltre a Bio-On – spiega – ci sono altre società solvibili, direttamente o indirettamente coinvolte». Si potrà agire cioè anche «nei confronti della società di revisori dei conti che ha certificato i bilanci di Bion-On, delle società che non hanno dato smentita al mercato di accordi raggiunti con la Bio-On e sulla base dei quali è lievitato il valore dei titolo e, ancora, nei confronti della Consob che non ha controllato, dimostrando che il fondo americano Quintessential fosse più informato e anche degli istituti di credito che hanno venduto le azioni senza fornire delucidazioni». Nel frattempo, domani in Città metropolitana si insedia il tavolo di salvaguardia in cui l’ amministratore giudiziario Luca Mandrioli, le istituzioni e i sindacati valuteranno azioni a tutela dello stabilimento e dei suoi cento lavoratori.

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