Perde il fidanzato a causa del censimento
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fonte:
- Il Nuovo.it
Nei moduli scrive la sua vera età e il vero stato civile: divorziata. Ma il suo innamorato la credeva alla prima esperienza e con dieci anni di meno. Il modulo, lasciato al portiere, è stato letto dai vicini.
ROMA-L`età, a una donna, non si chiede mai. Ma il censimento non conosce il galateo e pretende di sapere tutto: dati anagrafici, stato civile, convivenze, figli e quant`altro. E` così che D. M. , quarantenne residente a Paola, in provincia di Cosenza, è stata “scoperta“ dall`intero vicinato e lasciata dal fidanzato. Non che avesse fatto niente di particolare, la signora. Si era soltanto tolta dieci anni, visto che se lo poteva permettere. Ed aveva evitato di dire al fidanzato che era divorziata. Lui la voleva così, giovane e alla prima esperienza. Che poi fosse così ingenuo da non capire, in due anni di fidanzamento, che non era stato il primo uomo nella vita della sua amata e che lei aveva un decennio sulle spalle in più di quanto gli avesse fatto credere, pazienza. A lei, evidentemente, piaceva anche per la sua ingenuità.
Ma il censimento ha rovinato tutto. La signora non poteva essere in casa il giorno fissato dal rilevatore per la riconsegna dei moduli. Così li ha lasciati al portiere che, a quanto pare, non deve essere un mostro di riservatezza. In breve quei moduli sono stati letti da mezzo vicinato. E con grande sopresa sono stati scoperti tutti gli altarini. Sono iniziati sfottò e frecciatine contro la donna, ogni volta che entrava e usciva di casa. Ma il peggio doveva venire. Una vicina lavora nell`ufficio del fidanzato di D.M. e non perde occasione per raccontare tutto. “Guarda, che la tua cara fidanzata è una vecchiona, ha 40 anni compiuti – gli dice senza parafrasare – E, per di più, è anche stata sposata. Ha divorziato di recente“.
Lui, il fidanzato, si è precipato a casa di D.M. come una furia. L`ha insultata e lasciata. Lei si è rivolta al Codacons, l`associazione dei consumatori, denunciando la violazione della privacy. E l`associazione ha colto l`occasione per denunciare quella che considera l`illegalità della multa. I cittadini sono pesantemente multati se non riconsegnano il modulo ma, al tempo stesso, la riconsegna non è facile. Devi farti trovare in casa quando il rilevatore torna e, per chi lavora, significa prendere un giorno di permesso o di ferie. Anche perché il rilevatore non dà un`orario, dà solamente un giorno di riferimento e magari, come è già successo, si presenta il giorno dopo. In tal caso i moduli vengono lasciati al portiere o al vicino, cosa che in teoria non si potrebbe proprio fare però l`arte di arrangiarsi è italica per antonomasia.
“Per riconsegnare il modulo e adempiere a un dovere civile si rischia la multa oppure la violazione della privacy – dicono al Codacons – Tra le due, è più importante salvaguardare la privacy. Per questo assiteremo legalemente tutti quelli che, per tutelare la propria riservatezza, non consegneranno il modulo e saranno multati“.
Quanto a D.M., non le resta che cercarsi un nuovo fidanzato. Al quale può tranquillamente mentire, tanto il prossimo censimento ci sarà tra dieci anni.
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