5 Luglio 2013

Perde al gioco, si uccide a 18 anni

Perde al gioco, si uccide a 18 anni

 

«MAMMA scusa, ho sciupato tutti i soldi al gioco». Poche parole scritte su un foglietto trovato nella tasca dei jeans per spiegare il gesto e, soprattutto, per chiedere scusa. Mario Castaldi a settembre avrebbe dovuto festeggiare i suoi 19 anni. La sua vita è finita ieri, poco dopo l’ alba, su una scogliera sulla quale si è lanciato dal piazzale della chiesa del Soccorso a Forio d’ Ischia. Cinquanta metri nel vuoto prima dello schianto fatale. A scoprire per primi il corpo e a dare l’ allarme, dopo le 8 del mattino, alcuni pescatori di ritorno da una battuta di pesca notturna. Dietro il suicidio le scommesse effettuate su due siti internet. Poker on-line che si sarebbe mangiato, così scrive il ragazzo nel bigliettino d’ addio, tutti i soldi che aveva faticosamente accumulato su un conto corrente postale grazie a lavoretti saltuari, anche come ausiliario del traffico. Non una cifra enorme, intorno ai mille euro, ipotizzano gli investigatori, ma tanto è bastato a scatenare l’ angoscia del ragazzo che si è presentato sul piazzale panoramico della chiesa prima che fosse affollato dai turisti per suicidarsi. Sulla vicenda indagano i carabinieri d’ Ischia al comando del capitano Melissa Sipala. Mario Castaldi non avrebbe mai dato segnali che potessero far pensare a un epilogo del genere anche se gli amici, accorsi sul luogo, lo descrivono come un ragazzo caratterialmente debole, con una personalità non molto forte e un po’ timido. I Castaldi sono una famiglia modesta che abita a Piedimonte di Barano d’ Ischia. Le difficoltà economiche potrebbero aver aumentato i sensi di colpa del ragazzo per quei soldi bruciati giocando a poker su Internet. Il papà lavora come muratore saltuario per pagare ogni mese l’ affitto della casa dove vivono anche un fratello e una sorella più grandi del giovane deceduto. E poi c’ è la mamma casalinga, alla quale Mario si rivolge nella lettera d’ addio per chiederle scusa. La morte del ragazzo scatena dure polemiche. Il vice ministro dell’ Interno, Filippo Bubbico, definisce il vizio del gioco una «piaga alla quale bisogna dire basta. Quello del gioco d’ azzardo e del gioco online – sostiene – è problema di estrema gravità. Si tratta di una situazione non accettabile, sulla quale interverremo con urgenza, come peraltro annunciato in audizione alla Camera dal ministro Alfano, sia sotto il profilo della normativa che sotto quello della prevenzione, per impedire che si verifichino altre tragedie». Il suicidio del 19enne, per il Codacons è «solo l’ ultima prova dell’ emergenza ludopatia che è scoppiata in Italia». L’ associazione dei consumatori annuncia un esposto alla Procura della Repubblica, per chiedere l’ avvio di indagini «allo scopo di accertare eventuali responsabilità di soggetti terzi alla luce dell’ ipotesi dell’ istigazione al suicidio». E a definirsi «sgomento» è anche il Francesco Rocca, presidentenazionale della Croce rossa, che sta promuovendo una campagna contro il proliferare delle sale giochi, delle slot-machine e del gioco on line. Rocca chiede di essere ancora più incisivi nella campagna e spinge anche per «provvedimenti urgenti per cancellare l’ inaccettabile scandalo della tassazione agevolata di cui gode chi gestisce attività di gioco d’ azzardo online e non». Si dichiara costernato il sindaco di Foria d’ Ischia, Francesco Del Deo: «I giovani oramai si vedono senza speranza e si aggrappano alla sorte». Il primo cittadino di Barano, Paolino Buono, annuncia che è pronto ad aiutare la famiglia per i funerali qualora arrivasse una richiesta.© RIPRODUZIONE RISERVATA.

antonio di costanzo

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