1 Marzo 2007

PERDE A VIDEO POKER E SI SUICIDA, DENUNCIATI 34 GESTORI

PERDE A VIDEO POKER E SI SUICIDA, DENUNCIATI 34 GESTORI OPERAZIONE CARABINIERI A MARSALA. CODACONS, PROIBIRE MACCHINETTE

 

MARSALA (TRAPANI) – Quel gioco con i videopoker era diventato per lui una vera e propria ossessione. Una mania incontrollabile che lo aveva portato quasi sul lastrico. Per questo motivo un pescatore di 55 anni si è suicidato, in preda alla disperazione per le forti perdite al gioco: quelle macchinette avevano contribuito a mettere in crisi il suo bilancio familiare. L’episodio risale ad alcuni giorni fa, ma solo oggi è stato spiegato il movente di quel gesto estremo. Il cadavere del pescatore fu trovato nelle acque del porto di Marsala, con le mani legate davanti e nelle tasche dei pesi utilizzati come zavorra. Una storia tragica ricostruita dai carabinieri di Marsala, che hanno condotto un’indagine per contrastare il fenomeno dei videopoker illegali. L’inchiesta ha portato alla denuncia per gioco d’azzardo e truffa informatica, di 34 gestori di sale giochi e circoli ricreativi e al sequestro di un internet-point con sala scommesse e di 27 macchinette videopoker, in alcune delle quali erano anche nascoste diverse dosi di cocaina. E’ stato proprio il figlio del pescatore a raccontare ai carabinieri che il padre aveva perduto consistenti somme di denaro giocando con quelle che ha definito "macchinette infernali". "Già da diversi anni – sottolinea il colonnello Claudio Vincelli, comandante provinciale dei carabinieri – le forze dell’ordine stanno conducendo un’attività sistematica contro il fenomeno del gioco d’azzardo con i videopoker. Quest’ultima operazione non è un punto di partenza, ma una tappa in questo sistematico processo di controllo del territorio". Secondo gli investigatori il gioco d’azzardo, per gli aspetti psicologici, che comporta è una minaccia soprattutto per la popolazione giovanile. "E’ questa – spiega l’ufficiale – la fascia d’età più esposta a questo rischio. La presenza nelle sale da gioco di minori assieme a pregiudicati è una miscela particolarmente pericolosa. Dobbiamo, quindi, mettere i ragazzi nelle condizioni di non cadere nell’errore". Per il criminologo Vincenzo Savatteri, direttore dell’Osservatorio del gioco d’azzardo patologico dell’Ausl 9 di Trapani. "i casi patologici di compulsione da gioco d’azzardo accertati in provincia di Trapani rappresentano almeno il 15 per cento della popolazione, tra cui molti adolescenti". Secondo il dirigente dell’Ausl, inoltre, "il giocatore di video poker sviluppa, in alcuni casi, un’aggressività che è simile a quella derivante dall’uso di cocaina". Una tesi condivisa anche dal Codacons: il segretario nazionale dell’organizzazione che tutela i diritti dei consumatori, Francesco Tanasi, chiede al Governo di proibire tutti i videogiochi d’azzardo, anche quelli attualmente consentiti. "Non si può permettere – dice Tanasi – che gente senza scrupoli speculi sulla vita della gente, portando famiglie intere alla rovina e troppe persone alla depressione. Bisogna fermare questo meccanismo subdolo di assuefazione, che come le droghe distrugge la vita di troppa gente".

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