Perché Gaia non riscuote i crediti?
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fonte:
- il Tirreno
GALLICANO. Il Codacons interviene a margine della polemica sollevata dal nutrito gruppo di aziende private della Valle che hanno erogato vari servizi a Gaia spa e a Severa e che avanzano crediti importanti. Le imprese, una decina, chiedono l’ intervento dei Comuni – in qualità di soci – e denunciano la gestione delle acque ed altri servizi pubblico: in gioco ci sono 200 posti di lavoro. «Sono anni che il comitato Antigaia e poi il Codacons – dice Fulvio Mandriota, responsabile provinciale dell’ associazione – hanno sottolineato l’ assurda gestione della Gaia e il ruolo dei sindaci della Valle, proprietari della società. Il Codacons ha più volte parlato delle incongruenze avvenute, richiamando alle loro responsabiltà quegli amministratori pubblici che, come dicono gli imprenditori, sono "ostaggi di un sistema politico che sta distruggendo il nostro territorio". Quello stesso sistema che un anno fa licenziò in tronco l’ ex direttore Carlo Dell’ Orfanello e che oggi, tramite una lettera dei suoi amci, inviata anche alla presidente dell’ Ato Carla Guidi, denuncia che i crediti che Gaia spa vanterebbe nei confronti di Enel Rete Gas sono di 15 milioni, oltre ad altri 25 milioni derivati dall’ appalto della costruzione del depuratore di Massa. Ci domandiamo, allora, se veramente esistono questi crediti, come non possono essere squilibrate le finanze di Gaia e perché nessuno degli amministratori e della società e i sindaci della zona lamentano questo stato di cose?».
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