Ecco perché la flat tax può giovare a tutti
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fonte:
- Il Cittadino
Il premio Nobel Milton Friedman ideò, nel 1956, la tassa piatta o flat tax e cioè un sistema fiscale non progressivo basato su una sola aliquota. Successivamente, due economisti statunitensi: A. Rebushka e R. Hall ne elaboravano il primo modello teorico negli anni 80. Si tratta di un sistema già adottato in molti paesi del mondo sia in Europa che in Asia e che ha dato, in molti casi, risultati positivi. Ad esempio in Polonia, dove questa tassa è stata applicata nel 2004, il Pil è cresciuto del 50% in 10 anni, mentre in Spagna l’ applicazione sperimentale della tassa piatta, in determinati settori, si è rivelata un successo. Il prof. Rebushka, in una intervista sul tema delle tasse in Italia, suggerisce l’ applicazione di una aliquota unica del 15% sui redditi delle persone fisiche e delle persone giuridiche con una esenzione per i redditi fino a 20.000 euro. Ciò, secondo il professore, farebbe ripartire impetuosamente tutta l’ economia e creerebbe in breve tempo un milione di nuovi posti di lavoro, risolvendo i problemi dell’ evasione fiscale, dato che crollerebbe la convenienza a non dichiarare. Antonio Proni Consigliere ALPE- Confedilizia Lodi Maggiore Questi tutti i problemi del nostro ospedale n Caro Direttore e cari Concittadini ho deciso di scrivere dopo l’ ennesimo episodio avvenuto al nostro bistrattato Ospedale. Premetto che in questa mia missiva di lamentele, non è assolutamente coinvolto il Personale sia sanitario che non, ma gli amministratori che hanno responsabilità e poteri per risolvere i sotto indicati problemi, ma che evidentemente finchè non raggiungeranno livelli di alta pericolosità evitando accuratamente di agire preventivamente se ne fregano Sono ormai parecchi anni che con l’ inaugurazione della nuova entrata copiata forse da un parco di divertimenti (costata una cifra che nessuno immagina) i problemi rimangono ed anzi aumentano, diventando in taluni casi anche gravi! Vorrei che questo fosse anche un appello agli amministratori pubblici, ai politici (di ogni schieramento), di interessarsi alle seguenti problematiche: il Bar Calicantus è bello, (e guadagna anche bene)ma la sua funzione così come è posizionato è giusta e vantaggiosa logisticamente anche ai degenti ed ai loro famigliari? Perché è stato tolto l’ altro Bar interno più comodo per i pazienti e in gestione al CRAL Aziendale? Gli ascensori e le scale mobili (unico sistema per muoversi all’ entrata)oltre ad essere molto fragili con spesso problemi, costringono i frequentatori ad utilizzare percorsi molto disagevoli soprattutto per chi non è più giovanissimo o con qualche problema di deambulazione. Perché non è stata prevista nemmeno una scala larga almeno 3 metri! Avrebbe al massimo costretto il Super Bar con pianoforte a rinunciare a tre tavolini Senza contare poi lo spreco enorme di energia elettrica che comporta l’ utilizzo di questi sistemi 24 ore su 24, dovè la mentalità verde-ecologica degli ospedali danesi che tanto ha ispirato il direttore Rossi? La sicurezza è un altro argomento di cui parlano le notizie di cronaca, che si fanno sempre più nere addirittura una guardia giurata aggredita in modo violento, furti di apparecchiature sanitarie e ai pazienti in reparto, che nella maggior parte dei casi non sporgono più neanche denuncia Il continuo permanere all’ interno dei locali Ospedalieri di personaggi ambigui anche di notte e impegnati in attività personali varie La portineria spostata in un angolo cieco che non permette un controllo in entrata (ricordo negli anni scorsi le domande dei portinai quando si entrava fuori orario visite e il controllo telefonico con il reparto per confermare l’ entrata, ciò permetteva al Personale di avere un controllo anche in orari straordinari). La splendida entrata poi ha problemi di interscambio fra mezzi pubblici, privati , con le esigenze di scarico e carico persone, essendo i posti disponibili 3-4 (se si posteggia bene)costringendo gli accompagnatori a fare in modo celere e se l’ accompagnato deve essere aiutato lasciare l’ automezzo in doppia fila anche per pochi secondi provocando file di mezzi Non si è previsto un percorso veloce per l’ entrata ma soprattutto l’ uscita delle ambulanze, che in certe condizioni di traffico sono obbligate da una sola corsia con uno spartitraffico con piante inutili, perdendo del tempo che in certe emergenze è preziosissimo! Vorrei fare un appello a chi dovrebbe avere come primo interesse il bene dei Cittadini: per favore Sig. Sindaco, Sig. Prefetto e tutte quelle persone che hanno la facoltà e il potere di intervenire, fate qualcosa, pensate se dovesse capitare a Voi di incappare in queste problematiche (o forse Voi avreste canali preferenziali?)come vi comportereste? Il Pronto Soccorso pur avendo avuto un restyling, non soddisfa i criteri di privacy nella zona del Triage, essendo la sala d’ attesa ancora troppo piccola. Cari Concittadini Lodigiani svegliamocI, non lasciamo correre, non abituamoci a questi disguidi, in modo civile e corretto protestiamo, per ovviare a certe scelte fatte senza pensare all’ effettiva utilità, o peggio con indifferenza. P.S. Mi sento di fare un’ unica critica al Dottor Paglia, Primario del Pronto Soccorso (di cui riconosco l’ impegno e le capacità professionali che trasmette quotidianamente a tutto il personale efficiente e paziente ) faccia togliere quei filmati tristi e spettrali di infarti, ictus e disturbi vari dal monitor della sala d’ attesa, metta dei paesaggi marini o montani con musiche rilassanti Grazie. Lettera firmata Lodi Maggiore Orgogliosi del nostro pronto soccorso n Egregio Dott.Paglia, ho avuto modo di analizzare i recenti dati forniti sulla adeguatezza, e efficienza di standard operativi dei pronti soccorso lombardi. La classifica vede il «nostro» Pronto Soccorso di Lodi al 13° posto nei criteri di valutazione. Addirittura, e questo è bellissimo, al 1° posto se il dato è riferito a Pronti Soccorso con utenza inferiore a 300.000 abitanti. Per me da sempre grande sostenitore e difensore delle strutture ospedaliere lodigiane è solo una ulteriore prova della bontà delle nostre strutture. I dati presi in esame per la graduatoria, sono oggettivi e non soggettivi, quindi degni della massima credibilità. A volte per sentito dire o per scarsa informazione, ritenendo la nostra struttura di scarsa qualità, i cittadini lodigiani si appoggiano ad altre strutture. Questo prestigioso risultato deve essere portato a conoscenza dell’ utenza e divulgato in modo che i cittadini lodigiani possano tornare a fruire e ad essere orgogliosi di un reparto dove si fa dell’ ottima sanità. Il risultato acquisito non sarebbe stato possibile se i suoi collaboratori medici e infermieri non avessero lavorato con spirito di sacrificio e dedizione al sofferente che va oltre la normale professionalità. Da frequentatore abituale del Pronto Soccorso in qualità di Volontario Soccorritore posso senza ombra di dubbio affermare che il suo staff è uno dei migliori tra quelli da me approcciati in altre strutture. A Lei, con preghiera di estensione ai suoi collaboratori, i ringraziamenti per il preziosissimo lavoro svolto con professionalità e dedizione. Con Stima Pino Carlin Sant’ Angelo Lodigiano Vaccini Si escludano i pericoli per la salute dei bambini n Nessuno può essere vaccinato se prima non vengono compiuti gli esami medici necessari per escludere pericoli per la salute del bambino: sulla base di questo semplice assunto il Codacons mette a disposizione dei cittadini interessati un modello di istanza da presentare alla ASL e al pediatra di famiglia in caso di convocazione per la vaccinazione. L’ istanza è disponibile sul sito Codacons (all’ indirizzo https://codacons.it/vaccini-listanza-ricevuto-linvito-al-centro-vaccinale/) e fa seguito – in perfetta linea di continuità – al modulo già messo a disposizione della cittadinanza nelle settimane scorse: con quel primo atto, infatti, si chiedeva alle singole ASL e all’ Agenzia Italiana del farmaco di prevedere ogni indagine pre-vaccinale e tutelare in ogni modo possibile i piccoli sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie per legge. Sempre in tema vaccini, inoltre, l’ Associazione ha deciso di aderire alla manifestazione delle associazioni per la libertà di vaccinazione e per vaccini sicuri e singoli, in programma il prossimo 10 settembre a Roma. Ufficio stampa Codacons Roma Lodi Non basta portare i turisti in piazza n Turismo, Lodi è il fanalino di coda della Lombardia: per cercare di modificare l’ andazzo si potrebbe allargare l’ orizzonte dell’ offerta e non limitarsi solo a un tour di piazza Vittoria. Ma il nostro punto di forza è rappresentato dalla splendida campagna, perché non organizzare il giro delle cascine in pullman per spiegare come si produce il formaggio lodigiano, assistere alla mungitura delle vacche e vedere gli allevamenti di maiali tenuti sotto controllo con l’ utilizzo della moderna tecnologia?
