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31 Agosto 2018

Perché il Codacons vuole rovinare le nozze show dei “Ferragnez”

 

Roma, 31 ago. (askanews) – “Il viaggio può cominciare. Quando torno sarò sposato! ?????? #TheFerragnez”: Fedez è atterrato in Sicilia, dove sabato, a Noto sposerà la sua metà, Chiara Ferragni, festeggia su Instagram il suo arrivo. Un arrivo show come la partenza come si annuncia il resto del matrimonio. Ma qualcuno protesta e il Codacons rischia di rovinare i festeggiamenti. A Fedez e agli invitati infatti è stato dedicato un intero gate a Linate brandizzando con il logo “Ferragnez”, display biglietto e gadget di bordo. Poi foto sulla pista come un capo di Stato, sul tappeto rosa griffato “Ferragnez”, mano nella mano ad una bambola di plastica-cosplayer sua misura e modello Ferragni. Anche l’ hostess era particolare: in divisa la futura suocera. Ma il Codacons non ci sta: tutto questo per la coppia di vip e gli altri passeggeri? Così parte la denuncia. L’ associazione dei consumatori, infatti, ha deciso di vederci chiaro sulla “personalizzazione” dell’ aeroporto di Linate che ha dedicato un intero gate ai due vip, modificando addirittura i display luminosi, dove al posto del nome della destinazione con meteo e orario di decollo è comparsa la scritta “Ferragnez”. Stesso discorso per Alitalia che avrebbe disposto un servizio totalmente brandizzato “Ferragnez”: dal biglietto aereo ai gadget di bordo. “Abbiamo deciso di presentare un esposto all’ Enac affinché verifichi la correttezza dell’ operato sia dell’ aeroporto di Linate, sia di Alitalia”, ha spiegato il presidente Codacons Carlo Rienzi, sottolineando: “E’ semplicemente assurdo che un intero scalo aeroportuale e la compagnia di bandiera italiana si ‘pieghino’ a due personaggi famosi, modificando le normali prassi per pubblicizzare un matrimonio e i relativi sposi. L’ Ente Nazionale dell’ aviazione civile deve verificare se quanto accaduto oggi a Milano sia o meno corretto e autorizzato dalla normativa di settore, e se le decisioni dello scalo di Linate e di Alitalia abbiano avuto ripercussioni sui passeggeri ed eventuali costi a carico della collettività”. “In tal caso – avverte Rienzi – avvieremo le dovute azioni legali a tutela dei cittadini”.

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